venerdì 9 dicembre 2016

Vie ferrate: la Lombardia fa manutenzione

La Stampa
elena dell’orto (meridiani montagne) (nexta)

Sei vie ferrate sono state messe in sicurezza e una è stata smantellata. Gli interventi di restauro di quest’autunno rientrano nell’ambito del progetto di promozione della montagna lombarda.


Un passaggio attrezzato in Grignetta

Gli interventi si sono svolti poche settimana fa, proseguendo il lavoro di manutenzione dei sentieri attrezzati della Lombardia iniziato l’anno scorso e finanziato dal Collegio delle Guide lombarde insieme all’Assessorato allo Sport e alle Politiche per i giovani. Sette gli itinerari interessati. In Valcamonica è stata interamente riattrezzata la “Ferrata del Pizzo Badile Camuno”, una di quelle in peggiori condizioni. La “Ferrata Erminio Arosio” al Corno di Grevo in Val dell’Adamè è stata restaurata nel tratto che porta in vetta. Mentre “Il Sentiero dei Mughi” tra la Val Trompia e il Lago d’Idro, già chiuso perché attrezzato con materiale obsoleto e pericolante, è stato disarmato.

Un elenco completo delle ferrate lombarde Nel 2015 le Guide alpine lombarde avevano stilato il primo censimento delle Vie Ferrate della regione, che individuava anche lo stato di salute di ciascun itinerario, e avevano cominciato i restauri, continuati questo autunno in 30 giornate di lavoro, la metà delle quali svolte a titolo gratuito.

Al centro il Lecchese
Sulla Grigna Meridionale, i lavori hanno riguardato tre sentieri. La “Direttissima” della Grignetta ha visto diversi interventi dal “Caminetto Pagani” fino a Colle Garibaldi e in prossimità del canale della Guglia Angelina. Vecchi cavi sono stati sostituiti con catene, ancoraggi danneggiati sono stati rimpiazzati con altri nuovi, e in alcuni casi sono stati costruiti ex novo tratti attrezzati con catena, come nel caso del “Canale Angelina”. Sulla “Ferrata dello Scarettone” e sul “Sentiero Cecilia” sono stati sostituiti cavi ed è stata eseguita la manutenzione di un tratto danneggiato. L’ultimo restauro si è svolto ancora nel Lecchese, questa volta al Resegone sulla “Ferrata al Canalone Bobbio”, chiamato anche “Sentiero Attrezzato Carlo Villa”. Sono state sostituite parti del cavo metallico e sistemati gli ancoraggi.

Il rilancio delle montagne lombarde
«Questi interventi – ha spiegato l’assessore Antonio Rossi – rientrano nel progetto sostenuto con convinzione da Regione Lombardia per la riqualificazione e per la promozione delle nostre montagne. Le guide alpine rappresentano i veri professionisti della montagna, i soli per competenza a poter valutare e garantire la sicurezza su uno dei più grandi patrimoni del nostro territorio: i sentieri. Il Consiglio regionale ha approvato proprio qualche giorno fa la proposta di legge sui sentieri: per la prima volta la Lombardia si doterà di un vero e proprio “Codice dei sentieri”, una legge per normare la rete escursionistica definendo i percorsi escursionistici, creando un catasto, chiarendo le competenze dei vari enti gestori e programmando la manutenzione e la creazione di nuovi sentieri».