giovedì 29 dicembre 2016

Una scuola per esperti di cybersicurezza nascerà dove Alan Turing decifrava i messaggi nazisti

La Stampa
marco tonelli

Il National Security College aprirà i battenti nell’edificio in cui il famoso matematico britannico aveva installato la macchina Enigma

Bletchey Park è una struttura composta da un edificio vittoriano e costruzioni più recenti. In parte museo, in parte in disuso. Il luogo che durante la seconda guerra mondiale ospitava Alan Turing e la squadra di matematici ed esperti crittografi capaci di decodificare i messaggi cifrati dei nazisti, diventerà la prima scuola britannica di cybersicurezza dedicata ai giovani. 

Le stanze di questo palazzo nel sud est dell’Inghilterra, in cui venne progettato il papà dei computer Colossus (nato per decifrare i codici delle macchine Lorenz ed Enigma), saranno ripopolate dagli studenti del National Security College. Operativo a partire dal 2018, l’istituto sarà composto da centinaia di ragazzi (dai 16 ai 19 anni) selezionati in base a particolari capacità logiche e di risoluzione dei problemi. Un percorso di tre anni, con materie che vanno dalla cybersicurezza a nozioni di fisica, matematica e informatica.

Il progetto è stato annunciato da Tim Reynolds vice direttore del National Museum of Computing (che ha sede proprio a Bletchey Park) e dirigente di Qufaro, un’associazione no profit formata da esperti del settore della sicurezza informatica. Per mettere in piedi la struttura, Il gruppo sta cercando finanziamenti pubblici e privati: da parte del dipartimento per l’educazione britannico e da fondi di investimento. 

«Gli attacchi informatici sono la principale minaccia per la sicurezza del Regno Unito e i rischi crescono in maniera esponenziale, sia per il governo che per le aziende private - ha dichiarato al Guardian il direttore di Qufaro Alastair Macwillson - e allo stesso tempo riscontriamo una forte carenza di professionalità: in tutta Europa servirebbero almeno 700mila esperti da inserire nelle aziende». 

Secondo l’esperto di cybersicurezza Richard Brunton, «la fascia d’età che va dai 16 ai 19 anni è proprio quella giusta, questi ragazzi crescono nel mondo tecnologico in cui viviamo e non sono frenati dall’ingenuità delle generazioni più anziane, che si affidano a un firewall e a una password per proteggere i dati personali», ha spiegato l’uomo al Guardian. 

Insomma, il palazzo in cui Turing e compagni vinsero la guerra dei codici, diventerà un centro di addestramento per centinaia di esperti schierati sul campo di battaglia della rete.