giovedì 1 dicembre 2016

Tutto Fidel Castro da Nikita a Naomi

Massimo M. Veronese - Dom, 27/11/2016 - 08:20


UNA FIGLIA PER NEMICA

«Me lo ricordo come un uomo timido e dolce, dalla grande barba, ma da tanti anni ormai non mi sento più figlia sua. Ricordo che quando avevo tre anni fece sostituire in tv Topolino con le immagini delle esecuzioni che lui aveva ordinato. Mi fa solo ribrezzo e pietà. E niente lo salverà dal male che ha fatto a noi cubani».
Alina Fernandez Castro

«CHE» FIDUCIA

«É sempre stato un vero e proprio leader della borghesia di sinistra, ma con qualità superiori a quelle della sua classe sociale. All'inizio, nei primi momenti della Sierra Maestra, non avevo fiducia in lui, non avevo capito subito le sue qualità di condottiero e di rivoluzionario: non c'era contesa di qualunque tipo in cui lui non andasse a cacciarsi direttamente».
Ernesto «Che» Guevara

DISTRUGGETE L'AMERICA

«Nel suo cablogramma del 27 ottobre lei mi proponeva di essere noi i primi ad assestare il colpo nucleare contro il territorio americano. Certamente lei capirà dove questo ci porterebbe. Non sarebbe un semplice colpo ma l'inizio della guerra mondiate termo-nucleare. Caro compagno Castro, trovo la sua proposta scorretta pur comprendendone le ragioni».
Nikita Krusciov

DI PADRE IN FIGLIO

«Fidel è sempre stato un bambino ubbidiente ma il primo sciopero lo organizzò che non aveva ancora 14 anni in una fabbrica di zucchero contro il padrone. Cioè contro di me. Suo padre...».
Angel Castro

ZORRO E GARCIA

«Fidel Castro è la principale forza della rivoluzione, ma anche la sua principale debolezza».
Gabriel Garcia Marquez

DURI E PURI

«Castro è un trafficante di droga e di terrore. Divide i profitti con i narcos colombiani e con quei soldi finanzia le guerriglie del Centro America. Il fallimento di Cuba non è colpa dei cubani. É il fallimento di Fidel Castro e del comunismo, di un regime che fiorisce sulla repressione e sulla privazione degli esseri umani».
Ronald Reagan

GRAZIE FIDEL

«Quando il resto del mondo sosteneva l'apartheid, Fidel Castro e Gheddafi hanno appoggiato con la Scandinavia, l'Olanda, i paesi socialisti, l'Africa e l'Asia la guerra di liberazione contro una delle più brutali forme di oppressione».
Nelson Mandela

LA POLITICA DEL RIGORE

«Fidel è un fenomeno. Parliamo di Bin Laden, di Bush, della guerra. Passo molto tempo con lui, quando ha da fare lo aspetto fuori dalla porta. Mi ha detto che di politica ne capisco, io Invece gli spiego le regole del fuorigioco. É curioso, vuol sapere quanti passi ci sono dal dischetto alla porta. Gli ho risposto, dipende, passi miei o suoi?».
Diego Armando Maradona

L'ADORATORE SINISTRO

«Ciò che mi permette di riconoscerlo tra tutti è quel suo profilo obliquo, quel naso lungo che si ritrae sotto la prominente sporgenza della fronte, le mascelle larghe e piatte, le sue grandi e rosse labbra, continuamente arricciate dalla riflessione, dall'irritazione, dall'amarezza, qualche volta distese da un sorriso; le ho viste tragiche o irritate, ma sensuali mai. Tranne forse quando si chiudono come un pugno attorno a un lungo sigaro, in generale spento».
Jean-Paul Sartre

JURASSIC PARK

«Il vero embargo lo ha fatto lui al suo popolo e il primo a non voler la revoca è proprio lui. Un vecchio dinosauro terrorizzato, con la liberalizzazione dei mercati e delle idee, di perdere il controllo assoluto del Paese, cioè il potere, l'unica cosa che gli sia mai interessata».
Andy Garcia

IL SOLITO ESAGERATO

«Tu sei stato il primo e più grande eroe apparso nel mondo a partire dalla seconda guerra mondiale. È come se il fantasma di Cortez fosse apparso sulla terra cavalcando il cavallo bianco di Zapata».
Norman Mailer

FRATELLI DI SANGUE

«Fidel è un fratello per me, un fratello combattente della libertà. Per questo gli ho assegnato il premio per i diritti umani che porta il mio nome...».
Moammar Gheddafi

TELE SUONO

«Adesso che faccio il giornalista il mio sogno sarebbe intervistare Margaret Thatcher e Castro. E fa niente che Fidel non sia stato molto leale nei miei confronti...».
Mikhail Gorbaciov

GEMELLI DIVERSI

«Me lo ricordo quando venne in Cile. Piuttosto alto, parlava sempre facendo demagogia. Era molto attento con le donne, ma a me proprio non piacque».
Augusto Pinochet

PANE, AMORE E FANTASIA

«Un uomo molto colto, affascinante, l'ho incontrato nel 1974, non mi interessava il politico ma l'uomo. Abbiamo simpatizzato, è rimasta una buona amicizia. Fu un vero gentiluomo, squisito. E aveva delle mani così belle...».
Gina Lollobrigida

VENERE NERA (E ROSSA)

«Castro è una persona di grande intelligenza: mi ha ricordato molto il presidente sudafricano Nelson Mandela».
Naomi Campbell

DÀI RETTA A UN CRETINO

«Non mi piace che si condannino a priori persone pacifiche trattandole tranquillamente da terroristi. Si veda ad esempio Fidel Castro. Lo hanno demonizzato, quando invece è un convinto democratico che ama, ricambiato, il suo popolo».
Danielle Mitterrand

C'È KENNEDY AL TELEFONO

«Quando Ernest si suicidò John Kennedy mi chiamò per chiedere cosa poteva fare per me. Gli chiesi di farmi andare a Cuba per recuperare alcuni beni che Ernest aveva lasciato nella tenuta della Finca Vigia. C'erano dei Monet, dei Picasso. Kennedy si attaccò al telefono, parlò direttamente con Fidel Castro e ottenne il consenso».
Mary Hemingway

PER RIDERE UN PO'

Ernesto e Pedro si incontrano in piazza all'Avana. Ernesto chiede a Pedro: «Come va?». Pedro: «Sono stanco, compagno Ernesto. Ci sono file dappertutto qui all'Avana. File per comprare il pane, file per il pesce, file per il riso, file per i fagioli. Non ne posso più. Ho deciso: devo uccidere Fidel». Dopo un paio di mesi, i due si incontrarono di nuovo. Ernesto: «E Fidel l'hai poi ammazzato?». Pedro: «Non me ne parlare. C'era una fila per ucciderlo...».

UN VERO ANIMALE: 

«Fidel Castro è un uomo audace come un tasso».

Ernest Hemingway

I SOLITI SOSPETTI

«Ho sempre avuto il sospetto che ci fosse Fidel Castro dietro l'omicidio di John F. Kennedy. Ma penso anche che se l'opinione pubblica si fosse sollevata contro Cuba l'Urss avrebbe preteso delle ritorsioni. La prima conseguenza è che ne sarebbe seguita una guerra che avrebbe provocato la morte di 40 milioni di americani in un'ora».
Lyndon Johnson

PAROLA DI BIOGRAFO

«Bin Laden non è nemico dei cristiani, ma solo degli americani. Per questo è un fervente ammiratore di Fídel Castro, per la sua storica opposizione agli Usa. Osama sognava di poter incontrare un giorno Fidel».
Hamid Mir

TAGLIATEGLI LA TESTA

«Tutte le rivoluzioni sono bagnate dal sangue e anche durante la Rivoluzione francese caddero delle teste. Ciò non vuol dire che Castro sia un macellaio, anche se ha alle spalle 40 anni di dittatura».
Gerard Depardieu

FRATELLI COLTELLI

«Mio fratello? È protetto dai santi socialisti».
Ramón Castro

NEI PANNI DI FIDEL

«Avevo un ottimo rapporto, direi, con i miei genitori. Di rado mi picchiavano. Anzi, credo che mi picchiarono un'unica volta, durante l'infanzia. Cominciarono a picchiarmi di santa ragione il 23 dicembre del 1942 e smisero nel'44, a primavera inoltrata».
Woody Allen
(Il dittatore dello stato libero di Bananas)

SE LO DICE LUI...

«Castro non morirà mai»
Hugo Chavez