mercoledì 28 dicembre 2016

Tra doppioni e doni inutili o non graditi, su eBay sono già oltre 3 milioni i regali di Natale riciclati

La Stampa

Il riciclo conosce il picco di massima popolarità subito dopo le feste. Quest’anno è aumentato del 14 per cento rispetto al 2015e ha anche un nome ufficiale: regifting



Ora c’è anche una parola per dirlo, e come accade sempre più spesso è in inglese. “Regifting” è il riciclo dei regali inutili o non graditi, che conosce il picco di massima popolarità subito dopo Natale. Sono già tantissimi i regali sgraditi rimessi in vendita su eBay.it: non mancano i classici articoli di abbigliamento e accessori (come la borsa Marlboro Classic all’asta, sinceramente, causa “regalo sgradito di mio padre” o l’orologio Hoops rosso ricevuto due volte dalla proprietaria), i pezzi d’arredamento e di design, oggettistica per la casa e piccoli elettrodomestici (come le varie lampade di design “doppie” o il cofanetto blu-ray delle prime due stagioni del Trono di Spade rivendute a causa “errato regalo”) e i numerosi doni dal mondo tech (dalle fotocamere digitali agli smartphone) con la dicitura più ricorrente “vendo causa regalo doppio”.



Il fenomeno del regifting online, secondo una ricerca eBay commissionata a TNS, è cresciuto del 14% rispetto allo scorso anno, coinvolgendo oltre 3 milioni di persone, solo in Italia, che si sono dette pronte a rivendere online i doni non apprezzati. Tendenza in ascesa anche a fronte dell’esercito di delusi del Natale passato. Il 49% delle persone, infatti, nel 2015 ha ricevuto almeno un regalo indesiderato, per un totale di oltre 19 milioni di persone che auspicabilmente quest’anno avranno adottato contromisure efficaci.

Come verrà utilizzato il ricavato dalla vendita dei regali sgraditi? Il 54% dei potenziali rivenditori intervistati dichiara che metterà da parte i guadagni per risparmiare, mentre un regifter su tre li utilizzerà per comprare qualcosa di nuovo per sé. Tendenza questa più comune fra gli uomini, che dimostrano un sano egoismo nel 50% in più dei casi rispetto alla controparte femminile. Il gentil sesso infatti, si mostra più incline al risparmio in previsione di future ispirazioni o spese. Un altro dato curioso: il 16% dei rivenditori utilizzerà il denaro ricavato proprio per pagare le spese relative al Natale.