mercoledì 21 dicembre 2016

Svizzera, niente più scontrini per salvare l'ambiente

repubblica.it
di FRANCO ZANTONELLI

La grande catena di distribuzione Lidl ha deciso di non emettere più le ricevute per tagliare il consumo dei costi e adducendo anche ragioni ecologiche

Svizzera, niente più scontrini per salvare l'ambiente

LUGANO - In Svizzera niente più scontrini ai clienti, a partire da gennaio, da parte di Lidl, il gigante tedesco della grande distribuzione. "In tal modo- spiegano i vertici del gruppo produrremo 30 milioni di rifiuti cartacei in meno". "Le ricevute - aggiungono - le forniremo solo su richiesta specifica, da parte dei clienti". Una misura encomiabile, visto che ha una connotazione ecologica. Si può, tuttavia, obiettare che, così facendo, Lidl, presente in Svizzera con 109 supermercati, imprime, pure, un notevole taglio ai propri costi, se si considera che non dovrà più acquistare quella montagna di carta. "Quei 30 milioni di rifiuti equivalgono a 96 mila rotoli per i registratori di cassa", ha puntualizzato, in effetti, Alessandro Wolf, responsabile delle vendite di Lidl, in Svizzera.

Insomma, Il colosso dei supermercati tedeschi, insediatosi nella Confederazione con una politica particolarmente aggressiva, che ha messo in difficoltà la concorrenza indigena, oltre a esibire un'anima ambientalista, ha trovato un altro modo per risparmiare sui costi. Che, fatalmente, si riverbererà sui prezzi al dettaglio. D'altronde Lidl può approfittare del fatto che, contrariamente all'Italia, al di fuori di negozi e locali pubblici elvetici, è quasi impossibile trovare cerberi in divisa che chiedano di esibire la ricevuta di un acquisto per poi, se del caso, rivalersi sul negoziante che non l'ha rilasciata. "Dobbiamo tenere in ordine la nostra contabilità e, su quella, si basa il fisco per i suoi controlli", spiega a Repubblica Paolo Poretti, presidente dell'Associazione dei commercianti di Lugano.

"Se mai- precisa Poretti -mi chiedo come un consumatore possa ottenere che gli venga cambiato un prodotto difettoso, in assenza di uno scontrino che ne certifichi l'acquisto". Fatto sta che l'esempio di Lidl verrà seguito anche da Coop, altra catena svizzera di grande distribuzione. Il terzo protagonista del mercato della grande distribuzione, Migros, continuerà, invece, a rilasciare gli scontrini. Anche se i clienti più affezionati, dotati di una speciale carta per gli acquisti, potranno verificare le loro transazioni online.