martedì 27 dicembre 2016

Si chiamava Giovanni il primo figlio maschio di Dante Alighieri

La Stampa



Si chiamava Giovanni il primo figlio maschio di Dante Alighieri (1265-1321). Insieme a Pietro e Iacopo, noti anche come commentatori del padre, ci fu anche Giovanni. L’esistenza «certa» di Giovanni di Dante, primogenito del Sommo Poeta, figlio legittimo nato da Gemma Donati, è attestata da un documento di un notaio fiorentino che reca la data del 20 maggio 1314 e che è conservato nell’Archivio di Stato di Firenze, dove fu scoperto da Renato Piattoli nel 1972, il quale però, morendo nel 1974, non ebbe modo di pubblicarlo. 

Per la prima volta il documento che cita l’esistenza di Giovanni di Dante come rampollo del Sommo Poeta è accolto nella nuova edizione del Codice Diplomatico Dantesco (Salerno Editrice, 2016) allestita da Teresa De Robertis, Giuliano Milani, Laura Regnicoli e Stefano Zamponi. Il documento testimonia - spiega all’AdnKronos Laura Regnicoli, docente dell’Università di Firenze - «senza ombra di dubbio che Dante ebbe un figlio di nome Giovanni: un terzo maschio, accanto ai già noti Pietro e Iacopo, sulla cui esistenza si era lungamente discusso e che soltanto grazie a questo documento è divenuta certa».

A Renato Piattoli, curatore del primo Codice Diplomatico Dantesco pubblicato nel 1940, spetta «l’indiscusso merito nell’aver recuperato una fonte di estrema rilevanza per la biografia dantesca», come sottolinea Laura Regnicoli in un saggio pubblicato nel volume «Dante tra il settecentocinquantenario della nascita (2015) e il settecentenario della morte (2021)», pubblicato da Salerno Editrice, in cui illustra i due documenti sul figlio Giovanni.