domenica 18 dicembre 2016

San Gennaro, non si è sciolto il sangue

La Stampa



A Napoli non si è rinnovato il miracolo di San Gennaro. Alle 19.15 di ieri l’ampolla è stata riposta nella teca che la custodisce e la Cappella del Tesoro di San Gennaro, in Duomo, è stata chiusa. Nel giorno del cosiddetto «miracolo laico» - in cui si ricorda l’eruzione del Vesuvio del 16 dicembre del 1631, giorno in cui si racconta che il Santo fermò la lava prima che potesse entrare in città - non si è sciolto il sangue del Santo Patrono. Prima di chiudere la teca monsignor Vincenzo De Gregorio, abate della Cappella, rivolgendosi ai fedeli ha detto: «Non dobbiamo pensare a sciagure e disgrazie. Noi siamo uomini di fede e dobbiamo continuare a pregare».

Il mancato miracolo è stato sempre legato a momenti nefasti della storia della città: nel settembre del ’39 e del ’40, date di inizio della seconda guerra mondiale e dell’entrata in guerra dell’Italia, nel settembre del ’43 durante l’inizio dell’occupazione nazista, nel ’73 invece Napoli fu colpita da un’epidemia di colera. Il 1980 invece è stato l’anno del tremendo terremoto in Irpinia.

17/12/2016 alle ore 16:24