giovedì 8 dicembre 2016

Samsung, l’Alta Corte americana annulla la multa da 399 milioni di dollari per aver copiato Apple

La Stampa

La disputa torna in Tribunale per un nuovo riesame, dopo cinque anni di liti sul design di alcuni smartphone coreani, ampiamente ispirato all’iPhone

La Corte Suprema Usa ha annullato una multa da 399 milioni di dollari che la sudcoreana Samsung avrebbe dovuto pagare a Apple per la violazione di alcuni brevetti sul design. Dopo cinque anni di liti ora la disputa torna in Tribunale per un nuovo riesame. Con 8 voti a zero l’Alta Corte statunitense ha disposto che, se un singolo pezzo del prodotto viene infranto, il titolare di quel brevetto (in questo Apple per il design dell’iPhone) non può richiedere danni sui profitti generati dall’intero prodotto. 

La disputa sul design tra i due colossi è seguita con particolare interesse da tutto il settore tecnologico perché la legge Usa riguardante i brevetti sul design non viene modificata da 120 anni ed è stata creata in un’epoca in cui i prodotti erano molto più semplici e per tutelarli bastava un singolo brevetto. Oggi invece un solo smartphone è tutelato da migliaia di brevetti e dunque si pone la questione dell’entità del risarcimento nel caso in cui venga infranta la legge per un singolo brevetto di un singolo pezzo.

Samsung ha già concordato con Apple un risarcimento di 548 milioni di dollari per una disputa iniziata nel 2012 per violazione di brevetti sui prodotti tecnologici, per la quale Apple chiedeva inizialmente danni per un miliardo di dollari. Quell’ammontare è stato poi ridotto a 930 milioni di dollari e successivamente si è giunti a un accordo in California per 548 milioni di dollari. La disputa sui brevetti per il design di 399 milioni di dollari era invece ancora aperta e, dopo la sentenza di oggi, non si è conclusa.