domenica 25 dicembre 2016

Rejecelle, il vicolo più stretto d’Italia

La Stampa
livia fabietti (nexta)

È larga 41 centimetri e lunga appena 7,88 metri la caratteristica viuccia sita nel cuore di Termoli che tanto affascina i turisti



Rejecelle, un nome una curiosità. Siamo in Molise e qui si trova uno dei luoghi più singolari e caratteristici d’Italia. Nel cuore del borgo antico di Termoli infatti, centimetro alla mano, è possibile fare una piacevole scoperta. Ebbene sì perché quella in questione non è una qualsiasi via ma, a quanto pare, il vicolo più stretto d’Italia.

La bellezza molisana, stando a quanto si legge nel libro di curiosità “Forse non tutti sanno che in Italia…” appena pubblicato da Isa Grassano (Newton Compton), ha strappato il primato alla marchigiana Ripatransone, sita in provincia di Ascoli Piceno, per una questione di centimetri, due per l’esattezza. Proprio così perché la sua larghezza, nel punto più stretto, è di soli 34 centimetri!

Rejecelle, 34 cm di magia I suoi numeri sono davvero interessanti. La stradina, lunga appena 7,88 metri, nel corso dei secoli ha subito varie trasformazioni ma nulla ha mai alterato la sua unicità. Che dire del suo nome? Le origini sono da rintracciare nel 1799. Il termine “rue”, che in francese significa “strada”, venne trasformato dai termolesi in un maccheronico francesismo “Rejecelle” ed è proprio con questa denominazione che oggi tutti la conoscono.

Non è da sottovalutare questo spaccato cittadino che rappresenta, a tutti gli effetti, un pregio artistico-culturale di grande valore storico-architettonico tanto che, ogni anno, richiama l’attenzione di innumerevoli turisti. Il vicolo, ricavato tra i fabbricati, risale al primo agglomerato urbano del borgo e venne costruito per andare incontro alle esigenze degli abitanti agevolando i loro spostamenti soprattutto in situazioni di emergenza come guerre, invasioni e carestie.

Come attraversare il vicolo? Parola al galateo Come si può facilmente immaginare, date le sue esigue dimensioni, attraversare questo vicolo non è proprio cosa agevole e può capitare dunque che diventi necessario aspettare il proprio turno. Curioso sapere che, anticamente, quando due gentiluomini si trovavano a misurarsi con questa viuzza, dovendo stabilire di chi fosse la precedenza, ricorrevano niente meno che al galateo.

Il meno nobile, infatti, lasciava il passo a quello più altolocato. Se i personaggi in questione erano invece di pari lignaggio, si poteva addirittura arrivare al duello al fine di stabilire chi dei due avesse diritto a passare per primo.