domenica 18 dicembre 2016

Per cambiare sesso all’anagrafe non serve un’operazione chirurgica

La Stampa

Lo ha stabilito con una sentenza il Tribunale di Ragusa



Si può cambiare sesso all’anagrafe senza sottoporsi ad alcun intervento chirurgico per adeguare i caratteri sessuali da maschili a femminili. È la decisione assunta dal Tribunale di Ragusa, sezione civile (presidente Salvatore Barracca, a latere Elisabetta Trimani e Alida Bracone), sull’istanza presentata di un ventisettenne ragusano nel 2014 che ha chiesto di cambiare sesso. 

«Un procedimento non facile - dice Nunzio Citrella, legale del giovane - perché all’inizio non c’era alcun supporto giurisdizionale in favore di un pronunciamento in tal senso che sono poi intervenuti successivamente. Il Tribunale di Ragusa previo un rigoroso accertamento fatto sull’istante che la sua scelta è irreversibile nella volontà di cambiare sesso ha accolto la nostra tesi».

La scelta del ventisettenne, nato uomo ma che sostiene di sentirsi a tutti gli effetti una donna, è stata dettata, come spiega il suo legale, «dalla volontà e dalla determinazione che prevale in lei, ovvero che la psiche prevale sul corpo ed il riconoscimento nell’ordinamento, relativo alla sessualità non deve essere basato su un organo sessuale ma deve soppesare tutte le componenti dell’identità di genere».