mercoledì 21 dicembre 2016

Le linee guida per compiere attacchi

Franco Iacch

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Estate del 2010: pubblicata per la prima volta sulla rete una guida dettagliata per compiere attentati. Nell’articolo “Make a Bomb in the Kitchen of Your Mom“, le informazioni per realizzare una pentola a pressione riempita di esplosivo. Definito fin da subito l’IED più facile da improvvisare, può essere realizzato con materiali facilmente reperibili, alcuni dei quali disponibili in casa. La detonazione può essere attivata da un semplice dispositivo elettronico come un orologio digitale, una sveglia o un telefono cellulare. La potenza dell’ordigno dipende dalla quantità di esplosivo che può essere riposto all’interno.

La pentola, per la sua particolare forma e chiusura, appunto a pressione, contiene inizialmente l’espansione dell’energia, moltiplicandola esponenzialmente. Considerando, infine, l’incredibile possibilità di collocare all’interno qualsiasi oggetto domestico, come chiodi o bulloni, si capisce la capacità di frammentazione della pentola a pressione, potenzialmente letale alla brevissima distanza. Il 15 aprile del 2013 due pentole a pressione riempite di esplosivo, collocate nei pressi della linea di arrivo della maratona di Boston, uccidono tre persone e ne feriscono oltre 260.

20 marzo 2014: pubblicate sulla rete le informazioni per assemblare una granata con semplici articoli per la casa come bombole a gas e chiodi. Il dispositivo può essere impostato dal martire con un timer o un detonatore a distanza. Si legge sulla guida: “Preparate l’autobomba poche ore prima dell’operazione così nessuno potrà accusarvi di preparare un attentato e ricordatevi di distribuire tutti gli ingredienti per casa. L’autobomba serve per uccidere le persone, ma non per distruggere gli edifici. Pertanto cercate occasioni specifiche come le campagne elettorali o le feste di beneficenza”. I terroristi avevano già capito l’importanza dei target di basso profilo e consigliavano di colpire ristoranti, bar, stadi, teatri, ristoranti e mete turistiche. Pochi mesi dopo, attentati avvengono in Francia, Belgio, Turchia e Tunisia. I target sono i medesimi consigliati due anni prima.

24 Dicembre 2014: Nel numero invernale di Inspire, magazine di al-Qaeda, si suggeriscono i bersagli da colpire. Nell’articolo chiamato “Field Tactics”, l’autore spiega come nascondere ordigni esplosivi. Si spiega che l’attentato in se non deve essere visto come la semplice detonazione di un ordigno, ma come uno strumento che possa danneggiare l’economia del nemico. Inspire suggeriva anche i migliori periodi dell’anno per un attacco terroristico, ritenendo il Natale un’occasione propizia per uccidere infedeli. “Travestitevi da Babbo Natale e fatevi saltare in aria”.

Per la prima volta viene pubblicata la teoria della Neurotmesi: Tagliare i nervi e isolare la testa dal corpo. “L’economia americana è il suo sistema nervoso. Se riuscissimo a decapitare la testa americana, allora avremo vinto. Ecco perché dobbiamo essere innovativi e creativi nell’inventare nuovi modi per colpire l’economia americana e maestri nella scelta degli obiettivi più efficaci”. Pubblicato un dettagliato manuale sul modo di bypassare le misure di sicurezza e un elenco di specifici obiettivi economici. Intitolato “The Bomb Hidden”, l’articolo fornisce basilari istruzioni per la costruzione di una bomba fatta in casa, realizzata all’interno di una bottiglia di plastica di 17 centimetri.

Gennaio del 2015: viene pubblicata sulla rete la guida aggiornata per i kamikaze sugli aerei di linea. Agli attentatori suicidi viene suggerito di restare calmi, prenotare lunghi viaggi in modo da aver tutto il tempo per colpire. Ai terroristi viene suggerito di trovare posto vicino le ali dei velivoli, così da colpire nell’esplosione anche il carburante contenuto in quella parte dell’aereo o nella coda, così da massimizzare la detonazione.

Nella guida sono inserite tutte le procedure da utilizzare negli aeroporti per nascondere il materiale esplosivo. Viene preso ad esempio il mancato attentato di Umar Farouk Abdulmutallab, accusato del tentato attacco suicida con esplosivo al plastico, nascosto nella maglieria intima, a bordo del volo 253 della Northwest Airlines, in rotta da Amsterdam a Detroit, il giorno di Natale del 2009. Grazie alla miscelazione di alcune sostanze (PETN- TATP), il terrorista, rinchiuso per oltre venti minuti nel bagno dell’aereo in rotta per Detroit, creò una sostanza esplosiva. Abdulmutallab superò tutti i controlli, facendosi beffa delle contromisure all’aeroporto di Amsterdam.

Per superare le contromisure negli aeroporti internazionali, si suggeriscono degli accorgimenti: “Per superare il metal detector vi basta  portare materiali non metallici”. Un cane addestrato, però, potrebbe annusare l’esplosivo. Ecco perché si suggerisce di ricoprire i materiali con sostanze non porose o con del silicone. Alcuni aeroporti usano dei dispositivi elettronici che rilevano specificatamente un particolare componente o elemento chimico. Nella guida si suggerisce di lavare più e più volte gli involucri mentre se le sostanze sono inerti, si potrebbero utilizzare anche solventi organici.

Superare la perquisizione: La perquisizione avviene sempre in alcune zone del corpo e mai in altre. Nascondere qualcosa nella maglieria intima (Farouk nascose le sostanze esplosive cucite nelle mutande) è la soluzione migliore. Si consiglia di evitare quei pochi aeroporti che utilizzano la scansione a raggi x dei passeggeri. Non c’è contromisura, ma i dispositivi in funzione sono comunque pochissimi. Nella guida si afferma che per fare esplodere un aereo di linea servono a malapena 200 grammi di esplosivo.

16 novembre 2015: Nel mensile Dabiq dello Stato islamico viene pubblicata l’intervista della mente degli attacchi di Parigi. Abu Umar al-Baljiki, 27 anni, noto alle autorità parigine con il nome di Abdelhamid Abaaoud, racconta quanto sia facile agire in Europa.

“Lo scorso febbraio ho lasciato la Siria ed insieme ad altri due fratelli, sono andato in Belgio per terrorizzare i crociati che muovono guerra ai musulmani. Come sapete il Belgio è membro della Coalizione che ci bombarda. Ci sono voluti mesi per entrare in Europa, ma poi tutto è stato facile. Abbiamo ottenuto armi, documenti ed una casa sicura dove abbiamo pianificato operazioni contro i crociati. Siamo riusciti nell’impresa grazie ad Allah, niente può contro di lui. Tempo dopo siamo stati scoperti dalla polizia che ci ha attaccato.

In 150 hanno circondato la nostra casa. Ne è seguito uno scontro a fuoco con la morte dei miei fratelli. Io soltanto, grazie ad Allah, sono riuscito a fuggire, ma divenni un ricercato. I servizi segreti ottennero anche una mia foto che fece il giro del mondo. Un giorno sono stato fermato ad un posto di blocco. Avevano la mia foto da ricercato appesa dentro l’auto, ma grazie all’intervento di Allah, non mi hanno riconosciuto.

Rimasi scioccato, dissero che non ero io. Quello fu un segno, perché successivamente riuscii ad organizzare gli attentati, mentre la polizia inseguiva le persone sbagliate. Intanto altri miei fratelli in Grecia, Spagna, Francia e Belgio venivano arrestati. Non hanno fatto nulla, ma il loro sacrificio non sarà vano. Questo dimostra che non dobbiamo temere il loro acume, i crociati non sono intelligenti”.

14 novembre 2016: L’Isis ritorna ad incoraggiare i jihadisti solitari nel compiere attentati durante eventi di richiamo nel mondo occidentale. Le istruzioni sul come compiere una strage sono inserite nell’ultimo numero della rivista in lingua inglese dello Stato islamico, Rumiyah. Nell’articolo si menziona la minaccia V-BIED, vehicle-borne improvised explosive device. “Utilizzate i camion come armi per colpire gli infedeli. Un camion di medie dimensioni non desterà sospetti, ma infliggerà più danni di un caccia militare. Un veicolo lanciato ad alta velocità durante un evento di richiamo per i non credenti, farà una carneficina.

I veicoli sono come i coltelli in quanto estremamente facili da acquisire. Ma a differenza dei coltelli, che se trovati in possesso possono destare sospetti, un veicolo non suscita assolutamente alcun dubbio a causa del loro uso diffuso nel mondo. Pur essendo parte essenziale della vita moderna, pochi comprendono la capacità mortale e distruttiva di un veicolo a motore. Un camion di medie dimensioni sarebbe l’ideale, evitate le piccole vetture ed i SUV. L’attacco di Nizza, in Francia, ha superbamente dimostrato le capacità mortali di un mezzo lanciato nella folla. Mohamed Salmene Lahouaiej-Bouhlel ha ucciso 86 persone, ferendone altre 434”.

Attentati, spot di portata globale

Chiunque, senza alcuna particolare abilità, ma solo con una volontà di ferro, potrebbe uccidere la gente e farsi ammazzare, partecipando al macabro rituale degli omicidi. La maggior parte non ha nemmeno bisogno di una motivazione individuale. Una volta avvenuto l’attacco, lo Stato islamico se ne appropria, ponendo il proprio sigillo, glorificando gli esecutori che hanno raggiunto il martirio per quella jihad senza fine contro i miscredenti. La rete fa il resto. Romanzando il successo del terrore lo si rende accessibile a chiunque. Il terrorista della porta accanto, nonostante possa ricevere un indottrinamento sul campo, non potrà mai essere considerato alla stregua di un soldato, ma ha dalla sua l’anonimato e quella capacità di essere insospettabile.

I lupi solitari si rivelano essere strumenti ad opera del gruppo mediaticamente più avanzato mai esistito nella storia del terrorismo. Lo Stato islamico ha perfezionato l’utilizzo di internet, ottimizzando una macchina della propaganda pronta ad attivarsi per esaltare le gesta di un attentato nel mondo. Il simpatizzante compie la strage, l’Isis ottiene uno spot di portata globale.