mercoledì 14 dicembre 2016

L'accusa ad Amazon: "Dormiamo in tenda per non perdere il posto"

Luca Romano - Lun, 12/12/2016 - 10:48



Una tenda da campeggio, piazzata nei boschi vicino allo stabilimento Amazon di Dunfermline, nel Regno Unito. Una situazione estrema, a cui alcuni dipendenti del colosso online sostengono di essere stati costretti per evitare un licenziamento che, in caso di ritardo, è praticamente assicurato, in una compagnia più volte accusata di imporre ritmi massacranti ai suoi lavoratori.

È il tabloid Metro a raccontare i fatti, spiegando che per alcuni dei lavoratori dormire all'addiaccio è sembrata l'unica soluzione possibile. Il clima è intimidatorio, sostengono, a causa di un dirigente dello stabilimento locale, che è stato molto chiaro sulla facilità con cui i suoi dipendenti possono perdere il lavoro.

La testimonianza anonima raccolta dalla pubblicazione spiega che i dipendenti non potevano permettersi un appartamento nei pareggi e che per questo hanno optato per una soluzione estrema. Ma la società non ci sta.

"La sicurezza e il benessere dei lavoratori sono la nostra priorità, paghiamo stipendi competitivi retribuendo i nostri lavoratori con 7,50 sterline l’ora per chi inizia fino ad arrivare a 11 sterline l’ora per chi lavora con noi da più tempo".