lunedì 5 dicembre 2016

La storia di Fidel Castro tra le righe del passato

Evi Crotti - Sab, 03/12/2016 - 12:41



Osservando la firma del diciottenne Fidel Castro, emerge una notevole sensibilità. CAMPIONE A - Firma di Fidel a 19 anni.

La firma è tracciata con garbo e contenuta nello spazio, indice di un carattere introverso e timido che di solito produce sentimenti di pochezza e d’inferiorità, che sono stati poi superati adottando sentimenti di superiorità che col tempo (vedi sottolineatura della firma più adulta) fanno emergere notevoli spinte a voler ”uscire dal guscio” e puntare in alto, incidendo sul sociale ed esprimendo un Ego forte e determinato (vedi forte pressione sul foglio e lettera iniziale “F” grande e marcata); tutto ciò è indice della voglia di prendere in mano le redini della propria vita.

CAMPIONE B - Grafia e firma di Castro giovane adulto La grafia ben strutturata graficamente e accompagnata da una firma uguale al testo, ma arricchita da due paraffi all’inizio e alla fine, esprime volontà di potenza, con la tendenza ad alternare l’andare o il ritirarsi dalla gente, purché ciò parta solo da lui. Questa dualità, tra il concedere e il togliere, ha fatto di lui una persona sfuggente, difficile da inquadrare e, tanto meno, da comprendere.

CAMPIONE C - Grafia e firma di Castro adulto. La scrittura di Fidel Castro, con le lettere tutte legate tra loro, pendenti verso destra e realizzate con estrema accuratezza (per padre Moretti sarebbe un indice di ipocrisia), si snoda senza ritmo, omogenea e con una pressione forte, caratteristiche che denotano carisma e un comportamento fascinoso. Qualunque siano le prerogative dell’autoritario, ogni dittatore si sente scelto e inviato dal destino. Il suo dogma fondamentale è l’ineguaglianza radicale tra sé e il popolo (Io sociale Ipertrofico): è il privilegio di sentirsi unico.

Conta poco la volontà altrui, ma soltanto la propria; si deduce che anche il popolo è sua proprietà. Si tratta di soggetti deboli internamente che sviluppano un carattere reazionario che li porta a utilizzare comportamenti sadici servendosi di una nutrita distruttività; tali tendenze distruttive possono operare nascondendosi dietro una maschera di virtù (grafia verso dx = adulazione, scrittura accurata = menzogna e perbenismo, lettere tutte legate = testardaggine, forte pressione = volontà di dominio, firma esageratamente grande e sottolineata = mania di grandezza). Il bisogno di sentirsi unico e occupare posti di privilegio nel sociale spinge queste persone a manie “napoleoniche”.