martedì 13 dicembre 2016

La batterie si scaricano e ci costano care: l’Ue multa i produttori che facevano cartello

La Stampa

Sony, Panasonic e Sanyo dovranno pagare 166 milioni di euro per un accordo con Samsung per controllare i prezzi



L’antitrust europeo ha multato Sony, Panasonic e Sanyo per 166 milioni di euro, per un cartello con Samsung per controllare i prezzi delle batterie ricaricabili al litio. Samsung non è stata multata perché ha rivelato l’esistenza del cartello. «La loro collusione ha influito sui prezzi di molte merci vendute ai consumatori europei», ha detto la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager, spiegando che quando si toccano i consumatori europei «il messaggio alle aziende è chiaro: la Commissione indagherà anche se i contatti anticoncorrenziali sono avvenuti fuori dall’Europa». 

Il cartello ha coinvolto tutti e tre i tipi di batterie al litio usate dagli apparecchi elettronici. Le quattro aziende avevano contatti per evitare «concorrenza aggressiva» nel mercato, e si erano accordate per un aumento dei prezzi temporaneo tra il 2004 e il 2007, spinto da un aumento del prezzo del cobalto, il materiale usato per le batterie. Inoltre, si erano scambiate informazioni commerciali sensibili come le previsioni di vendita e le intenzioni di partecipare a gare. I contatti in Asia e occasionalmente in Europa.