venerdì 2 dicembre 2016

Internet Archive copia il suo database in Canada per timore di Trump

La Stampa
enrico forzinetti

La biblioteca digitale che rende accessibili gratuitamente libri, foto, immagini di pagine web e video di programmi televisivi vuole mettere al sicuro il suo archivio, temendo una futura stretta sul web



L’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca ha aperto un periodo di grandi dubbi sul futuro degli Stati Uniti. Non soltanto per le questioni economiche o nelle relazioni internazionali, ma anche per il suo atteggiamento nei confronti della Rete. Al momento è ancora difficile capire come si comporterà il neo-presidente in tema di sorveglianza online e crittografia, ma in ogni caso c’è chi ha già messo le mani avanti.

Internet Archive ha annunciato di voler realizzare una copia del suo enorme database, finora localizzato a San Francisco, in Canada. Lo stesso paese che alla notizia della vittoria di Trump aveva subìto un assalto al sito che si occupa di immigrazione da parte di chi era intenzionato a lasciare gli Stati Uniti. In questo caso il rifugio in Canada è dovuto a possibili future restrizioni imposte al web. “Dobbiamo mantenere il nostro materiale al sicuro e accessibile a tutti” ha scritto in un post Brewster Kahle, fondatore nel 1996 di Internet Archive.

Un’enorme biblioteca digitale gratuita
Internet Archive può essere considerato come una vastissima biblioteca online accessibile a chiunque gratuitamente per consultare e scaricare il materiale raccolto. Non soltanto libri, video e fotografie di vario genere, ma anche miliardi di pagine web del passato salvate nella sezione Wayback Machine. Un lavoro in continuo aggiornamento dato che ogni settimana la raccolta viene integrata con milioni di nuove pagine.

Ma non è finita qui. La biblioteca no-profit offre anche una collezione di vecchi software e videogiochi che potrebbero essere riportati in vita sui moderni dispositivi. La sezione più recente si chiama Political TV Ad Archive ed è stata lanciata meno di un anno fa per raccogliere gli spot televisivi utilizzati dai candidati durante la recente campagna elettorale negli Stati Uniti. Uno strumento utile anche per i giornalisti che vogliono cimentarsi in lavori di fact-checking e che si aggiunge alla sezione Tv News Archive, dove dal 2012 sono collezionati i video dei programmi televisivi di informazione trasmessi dai media americani.

Una mole di dati che costa
Internet Archive ha raggiunto qualcosa come 15 petabyte di dati raccolti. Una massa di informazioni che per essere copiata e successivamente mantenuta in Canada ha un costo enorme: si parla di milioni di dollari. Per questo Kahle ha chiesto uno sforzo economico a tutte quelle persone che già in passato hanno sostenuto l’iniziativa e a tutti coloro che vogliono impegnarsi ora a salvaguardare questa fonte di sapere.

“La storia delle biblioteche è legata alla loro scomparsa. Quella di Alessandria d’Egitto è famosa proprio perché è sparita” ha ammesso Kahle nel suo post. Ma per andare contro quello che Kahle dipinge come il destino delle biblioteche, Internet Archive ha un’arma in più: provare a fare una copia di sé in un paese vicino.