giovedì 8 dicembre 2016

Il mistero dei turisti cinesi che sbarcano senza motivo a Kidlington

repubblica.it
di ENRICO FRANCESCHINI

Tredicimila abitanti, a pochi chilometri da Oxford, è diventato meta del pellegrinaggio di visitatori che arrivano da Pechino. Ma nessuno riesce a spiegare perché

Il mistero dei turisti cinesi che sbarcano senza motivo a Kidlington

Sembra un mistero degno di Agatha Christie: cosa ci fanno torpedoni pieni di turisti cinesi in un sonnolento villaggio della campagna inglese? Il fenomeno è scoppiato qualche settimana fa, quando Kidlington, 13 mila abitanti, pochi chilometri da Oxford, è diventato meta di un curioso pellegrinaggio. Ogni giorno, turisti di Pechino vengono scaricati nell’anonimo paesino, dove restano qualche ora, senza fare praticamente niente.

Anche perché a Kidlington c’è poco da fare: ci sono sette pub, due caffè, quattro ristoranti e un piccolo centro commerciale. Ci sarebbe anche una chiesa del 13esimo secolo, ma i turisti venuti dalla Cina la ignorano. La cittadina è salita agli onori delle cronache soltanto una volta, nel 1937, quando tre lupi siberiani scapparono dallo zoo locale (che peraltro ha chiuso da tempo). I cinesi si limitano a passeggiare in gruppo, fotografando case e siepi. Ogni tanto, qualcuno si avventura in un pub. Quindi i pullman tornano a prenderli e scompaiono.

Il Daily Mirror ha messo Kidlington, insieme a Chernobyl, in una lista di stravaganti attrazioni turistiche, la Bbc ha inviato una troupe a intervistare gli inspiegabili visitatori come se fossero extraterrestri, della vicenda s’è occupato perfino il New York Times. Circolano varie ipotesi. I cinesi credono che lo sperduto villaggio dell’Oxfordshire sia dove J.K. Rowling colloca la casa di Harry Potter (per gli interessati: è a Bracknell, nel Berkshire). Oppure vogliono vedere l’ex-villa di Richard Branson, il miliardario del Gruppo Virgin. O sbagliano strada, cercando un noto outlet nelle vicinanze. Altre teorie: sono attirati dallo stile di vita e dalle abitazioni della classe media d’Inghilterra, che invidiano.

Magari sono spie. La verità sembra più prosaica. I tour organizzati che portano i cinesi a Blenheim Palace, la splendida residenza di campagna di Churchill, ora un museo, fanno pagare circa 50 sterline extra per la visita. Scoprendo che, se ci vanno da soli, il biglietto all’ingresso ne costa 25, i cinesi fingevano di aspettare fuori per poi unirsi al resto della comitiva a metà prezzo. Adesso, chi rinuncia alla visita, viene scaricato dai bus a Kidlington, troppo distante da Blenheim Palace per raggiungerlo a piedi. Ma chissà se è proprio questo il motivo per cui i cinesi lo invadono. E’ bello pensare che qualcuno fa ancora il turista per caso.