venerdì 16 dicembre 2016

Il Kit Kat Nestlè rischia di perdere il “marchio comunitario”

La Stampa
emanuele bonini

Per la corte del Lussemburgo le barrette non sono “uniche” per tutta l’Unione



Kit Kat amaro per la Nestlè. Il celebre snack rischia di vedersi togliere il riconoscimento «marchio comunitario» per la sua particolare forma a quattro dita che contraddistingue il dolcetto. Il motivo? Non è percepito come caratteristica distintiva in tutti gli Stati membri, e per questo non può fregiarsi della speciale etichetta. Lo ha stabilito il Tribunale dell’Ue, nella sentenza emessa oggi. All’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale Euipo), viene quindi chiesto di riesaminare la decisione presa nel 2002. 

Il caso
Nel 2002 Nestlè aveva chiesto e ottenuto dall’Euipo il riconoscimento del marchio comunitario per la forma del suo prodotto dolciario. Nel 2007 Cadbury Schweppes (ora Mondelez) ha chiesto l’annullamento della registrazione, che contestava la natura caratteristica della forma delle barrette di cioccolato. Richiesta respinta dall’Euipo nel 2012 con la seguente spiegazione: il marchio della Nestlè ha acquisito un carattere distintivo. Cosa non vera secondo il Tribunale di Lussemburgo, che oggi ha disposto l’annullamento della decisione del 2002. 

Non tutti vedono la forma
Secondo l’organismo di giustizia di Lussemburgo, «nel caso di un marchio che, come il marchio della Nestlé, non ha carattere distintivo intrinseco nell’insieme dell’Unione, la prova del carattere distintivo acquisito tramite l’uso deve essere fornita in tutti gli Stati membri interessati». Sulla base di questa premessa occorre che tutti i Paesi in cui è venduto il prodotto, i consumatori lo vedano come «unico». Nel caso specifico è stato dimostrato che il marchio ha acquisito un carattere distintivo in 10 Paesi (Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna e Svezia), ma l’Euipo si è pronunciato senza verificare che altrettanto è avvenuto in Belgio, Irlanda, Grecia e Portogallo.

Tutto da rifare, quindi. Ora Nestlè può fare appello alla Corte di giustizia, oppure convincere i golosi di Belgio, Irlanda, Grecia e Portogallo che le barrette Kit Kat sono uniche.