venerdì 2 dicembre 2016

Il Big Mac è orfano, morto l’italoamericano che lo inventò

La Stampa

Creò nel 1967 il celebre panino a tre strati di McDonald’s. Si chiamava Delligatti e aveva 98 anni. Era proprietario di 48 punti di ristoro negli States



Michael «Jim» Delligatti è ignoto ai più ma tutti o quasi almeno una volta nella vita hanno divorato la sua creatura: il Big Mac, panino icona di McDonald’s. Delligatti, italo-americano, è morto lunedì a 98 anni nella sua casa di Pittsburgh circondato dalla famiglia ma la notizia è stata data solo oggi Delligatti fu l’autore dell’assemblaggio del doppio hamburger tra tre fette di pane con lattuga, formaggio, cipolle e cetriolini, il tutto irrorato con una salsa speciale, un inno al junk food, gustoso quanto, in caso di abuso, rischioso per il colesterolo.

Tutto è iniziato nel suo McDonald’s nella Pennsylvania occidentale quasi 50 anni fa quando Delligatti convinse la società a variare il suo menù fatto di semplici hamburger, patatine e bibite. Era il 1967 quando venne autorizzato a vendere la sua creatura ed immediatamente il suo giro d’affari sali del 12%. Dopo qualche anno McDonald lo diffuse a livello nazionale creando uno dei suoi più grandi successi.

«Non è stato come inventare la lampadine ma....».

Il ristoratore di origini italiane ha confessato peraltro che l’idea gli era venuta da un rivale a metà degli anni ’60. In una dichiarazione McDonald’s ha celebrato Delligatti definendolo «un leggenda». Alla fine della sua carriera era proprietario di ben 48 McDonald’s.