sabato 24 dicembre 2016

Gli Stati Uniti iniziano a chiedere gli account social ai visitatori

La Stampa
lorenzo longhitano

Da martedì chiunque voglia entrare nel Paese attraverso il Programma di esenzione di visto d’ingresso potrebbe ricevere la richiesta di inserire i dati dei propri social in un modulo aggiuntivo



Da oggi il governo degli Stati Uniti può chiedere ai suoi visitatori gli account di Facebook e di altri social network. Alla macchina governativa statunitense sono bastati pochi mesi per trasformare in realtà la proposta, svelata a giugno, partita dal dipartimento della sicurezza interna USA e pensata per tenere sotto controllo potenziali minacce monitorando i profili social dei soggetti ritenuti a rischio.

A partire da questo martedì, a turisti e viaggiatori stranieri in arrivo presso gli Stati Uniti tramite il Programma di esenzione di visto d’ingresso potrebbe essere richiesto di compilare uno speciale modulo relativo alla propria presenza online e sui social network. La lista prevede di fornire i nomi utente dei propri account su Facebook, Twitter, Google+, Instagram, LinkedIn e Youtube e ha già provocato le reazioni allarmate delle associazioni per i diritti umani e per la tutela della privacy, che si sono dette comunque sconcertate dalla messa in atto della proposta.

Come proposto inizialmente, riempire il modulo è facoltativo, ma secondo le accuse dell’Unione Americana per le Libertà Civili il processo di richiesta è confusionario, e pur di non rischiare problemi all’ingresso nel Paese molti richiedenti riempiranno comunque tutti i campi richiesti anche se non obbligati. Inoltre, continua l’Unione, i metodi di raccolta, manutenzione e condivisione delle informazioni tra le agenzie governative sono mal disciplinati e privi di linee guida per la tutela della privacy dei soggetti che forniscono i propri dati. Infine, non appena l’opinione pubblica si abituerà all’idea che un Paese possa richiedere questo tipo di informazioni ai cittadini stranieri in visita, c’è il rischio che altri governi — democratici e non — seguano le orme degli Stati Uniti.