sabato 10 dicembre 2016

Dopo la grande fuga, Varosha è una città fantasma dove tutto è rimasto cristallizzato alle vacanze del 1974

La Stampa
noemi penna



A Varosha, sull'isola di Cipro, il tempo si è fermato. Allo scoppiare del conflitto etnico, con l'invasione turca del 1974, gli abitanti della città di Famagosta abbandonarono il villaggio, progettando di ritornare una volta che la situazione si fosse calmata. Ma il colpo di Stato e il successivo affidamento dell'area alle forze Onu impedirono di fatto il reinsediamento nel quartiere turco-cipriota. E oggi, ad oltre quarant'anni dalla grande fuga, quel posto turistico è ancora una città fantasma con al centro resort a cinque stelle e attrazioni turistiche rimaste come cristallizzate.



Le immagini mostrano ancora oggi una Varosha degli Anni 70. La città è rimasta in totale abbandono, lasciata proprio così come si trovava. Nessun trasloco è stato fatto: i turisti hanno fatto le valigie e sono ripartiti. I residenti hanno preso tutto quello che potevano e sono scappati. Il resto è rimasto lì, sotto la polvere e la salsedine, all'interno di quei recinti che ancora oggi delimitano i confini della zona turco-cipriota, dove un tempo prendevano il sole Liz Taylor, Richard Burton, Raquel Welch e Brigitte Bardot.



Ma nonostante i danni dei bombardamenti e degli agenti atmosferici, non è morta la speranza di recuperare quell’angolo di Famagosta tanto amato dal turismo. In molti hanno lanciato appelli alla Turchia, con il desiderio di riportare Varosha allo splendore di un tempo. E fra loro c'è il cipriota Vasia Markides: oggi vive a New York ma ha presentato un progetto per trasformare il villaggio turistico in una eco-città, modello per la sostenibilità e la coesistenza pacifica.




Però, per il momento gli unici abitanti di questo villaggio spettrale sono le tartarughe marine, tornate a nidificare sulla spiagge deserte. E tutta l'area è ancora off limits: Varosha resta attualmente circondata da filo spinato e militari in pattuglia. E i colloqui di pace sono in attesa di riprendere da marzo del 2012.