martedì 13 dicembre 2016

Conzano rende omaggio al “conte viaggiatore” che trovò i primi reperti dell’Egizio

La Stampa
silvana mossano

Il paese della casata di Carlo Vidua in suo onore conferisce la cittadinanza onoraria al direttore del Museo Christian Greco


Carlo Vidua trattò con Bernardino Drovetti l’acquisto della raccolta di antichità che diventerà il nucleo del Museo Egizio di Torino.

Il diplomatico Bernardino Drovetti era pronto a cedere alla Francia la ricca collezione di antichità egizie, raccolte soprattutto nella campagna di scavi di Tebe. La trattativa tra Drovetti, console francese in Egitto, e Parigi era già in fase avanzata. A fargli cambiare idea fu il monferrino Carlo Vidua, conte di Conzano, nato a Casale nel 1785. Fu soprannominato «il conte viaggiatore» a sottolineare la sua insaziabile curiosità verso luoghi sempre nuovi da visitare e da scoprire. 

La storia
Verso la fine del 1819 arrivò in Egitto dove incontrò Drovetti. Quando venne a sapere che il console voleva vendere la propria collezione alla Francia, si adoperò in tutti i modi per convincerlo a dirottare quei beni verso Torino. Si rivelò un fine diplomatico muovendosi su due fronti contemporaneamente: da un lato spostando l’orientamento del console, dall’altro insistendo perché il regno sabaudo facesse un’offerta congrua per acquisire la pregevole collezione. Fece leva soprattutto sulla mediazione del padre, Pio Gerolamo Vidua, conte di Conzano, primo segretario di Stato del Regno di Sardegna. Nel 1923 l’accordo si concluse e la collezione di Drovetti, comprata dai Savoia per 300 mila lire, fu il primo consistente nucleo del Museo Egizio piemontese (aperto alla fine del 1824) secondo, per importanza e ricchezza, soltanto a quello del Cairo. Molto di Vidua ha scritto il ricercatore e storico, Roberto Coaloa, il maggior conoscitore del nobile monferrino e autore di numerose pubblicazioni in cui ha portato alla luce pagine inedite di storia.

In occasione dell’imponente opera di ampliamento e restauro del Museo Egizio di Torino, inaugurata il primo aprile 2015, il direttore Christian Greco ha voluto che uno spazio speciale, all’inizio le percorso espositivo, sia dedicato al «conte viaggiatore» della casata di Conzano e al ruolo che ebbe in quella felice trattativa. E il Museo Civico di Casale ha anche prestato a quello torinese alcuni pezzi della imponente collezione Vidua, di proprietà comunale.

Il premio
A Conzano, piccolo centro del Monferrato caratterizzato da grande vivacità culturale, la Villa che fu dei Vidua, acquistata e restaurata dal Comune anni fa, è diventata, grazie all’eclettico sindaco Emanuele Demaria, luogo di eventi artistici di spicco. Ed è tradizione, da tempo, che chi ha dato lustro, attraverso vari linguaggi espressivi, a questo suggestivo paesino collinare del Monferrato ne diventi «figlio d’onore». Ogni anno, nella ricorrenza, molto sentita, della patrona Santa Lucia, si svolge la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria. Oggi alle 18, in municipio, riceverà questo riconoscimento il direttore del Museo Egizio, Christian Greco, proprio nel nome del conte Carlo Vidua. Oltre a lui, ne sarà insignito Giovanni Tamburelli, apprezzato artista contemporaneo di Saluggia, fortemente legato a Conzano dove ha esposto più volte e ha curato l’allestimento di diversi eventi.