giovedì 1 dicembre 2016

Come si beve il caffè espresso: 10 regole per principianti

Corriere della sera
di Simona Marchetti

Scegliere il chicco giusto

Per noi italiani il caffè è una cosa seria e va quindi bevuto seguendo regole precise, a cominciare dalla tostatura del chicco, perché è quella che fa la vera differenza fra un caffè espresso (preparato con la macchina a una pressione di 9 bar e usando 7 grammi di caffè tostato e macinato) e un caffè americano (preparato col filtro). «Uno dei problemi principali coi nuovi coffee shop è che usano dai 18 ai 20 grammi di caffè per fare un espresso, ovvero da due a tre volte la quantità richiesta — spiega Luca Di Pietro, fondatore della catena di ristoranti newyorkesi Tarallucci e Vino al sito Business Insider — il che significa che in così poco liquido, la percentuale di caffeina è incredibilmente elevata e questo, oltre a rendere il caffè amaro, può causare palpitazioni cardiache»

Un buon sapore è fondamentale

Ognuno può avere le sue idee sul caffè, ma su una cosa non si scende a patti: il sapore dell'espresso dev'essere buono. «E lo deve essere 365 giorni l'anno - avverte Di Pietro - perché se non viene conservato nel modo giusto, il caffè diventa stantio molto rapidamente»


Foto Pixabay

Che sia davvero "espresso"

In altre parole, fatto espressamente per il cliente al momento dell'ordine e in fretta (ovvero, in non più di 25 secondi)


Foto Pixabay

Si ordina al bancone

È raro che un italiano si sieda al tavolo e ordini un espresso: in genere, infatti, lo fa al bancone e consuma la sua tazzina lì sui due piedi


Foto Pixabay

Si beve rapidamente

Come detto, la rapidità nell'espresso è tutto. E questo vale anche quando lo si beve, operazione che deve avvenire nel più breve tempo possibile, per assaporare al meglio gli aromi del caffè


Foto Pixabay

Mai bere un espresso senza crema

L'emulsione cremosa di oli di caffè che si deposita sulla parte superiore dell'espresso funge da coperchio, racchiudendo tutti gli aromi. Questa cremina, però, svanisce molto in fretta, quindi se vi arriva un espresso che non ce l'ha, delle due l'una: o il caffè non è stato fatto al momento o è decaffeinato. «Ecco perché i puristi del caffè non lo ordinano mai al tavolo, ma direttamente al bancone del bar, così che la cremina arrivi intatta», commenta ancora Di Pietro


Foto Pixabay

Godersi un momento di convivialità

Quando si ordina il caffè al bancone del bar, sarebbe buona norma fare due chiacchiere col barista (a patto che non sia troppo indaffarato perché magari è l'ora di punta): un veloce gesto di buona educazione che non richiede sforzi e può servire ad iniziare meglio la giornata


Foto Pixabay

Attenzione all'orologio

Un espresso si può bere in qualunque momento della giornata, «ma ordinare un cappuccino in Italia dopo le 11 è visto malissimo - avverte sempre Di Pietro - e lo stesso vale se il cappuccino in questione viene bevuto dopo cena o comunque dopo il pasto, perché le bevande a base di caffè e latte sono espressamente riservate al mattino e alla prima colazione»


Foto Pixabay

Non aggiungere il latte

Se si aggiunge il latte, l'espresso diventa «caffè macchiato» e quindi — come spiegato nella scheda precedente — non andrebbe bevuto dopo le 11 del mattino. Nel caso si volesse provare un gusto diverso, Di Pietro suggerisce di aggiungere all'espresso del liquore, così da avere un caffè «corretto», che però è ovviamente indicato come bevanda di fine giornata


Foto Pixabay

È un modo di vivere

Iniziare la giornata con un espresso non è un'occasione speciale, bensì un modo di vivere e quindi andrebbe preso come tale: ovvero, take it easy. E godetevi la vostra amata tazzina


Foto Pixabay