venerdì 9 dicembre 2016

Chi più ne Metta

La Stampa
massimo gramellini


Il sindaco di Cerignola Franco Metta

Franco Metta è il sindaco di Cerignola che ha ricevuto una scatola di biscotti, l’ha aperta e si è accorto che non erano biscotti, ma ventimila euro finemente arrotolati in due pacchetti da dieci. Da appassionato di dolci, ci è rimasto male. Ed è corso a denunciare l’imprenditore che per ammorbidire un appalto gli aveva appena allungato la stecca di Natale. Franco Metta è lo stesso sindaco di Cerignola che sei mesi fa era già salito alla ribalta per quel video amatoriale in cui, durante una cerimonia pubblica con tanto di fascia tricolore, aveva apostrofato uno scolaretto tronfio della bocciatura, strillandogli addosso «ma vai a studiare, lo stupido che sei!».

Il tono brusco e i modi non esattamente montessoriani avevano urtato la sensibilità dei buonisti a prescindere, confermati nei propri pregiudizi dall’appartenenza di Franco Metta al centrodestra dei brutti e dei cattivi. Assai meno sconvolto di loro, il ragazzino era invece rimasto abbracciato al sindaco per qualche minuto, stupito di essersi imbattuto in qualcuno che avesse ancora voglia e tempo di fargli una paternale.

La ramanzina appioppata, la mazzetta denunciata. E se ci fosse un nesso tra i due episodi? Nelle grandi città ci riempiamo la bocca di «valori», forse per non farci entrare lo smog. Mentre in provincia, almeno a Cerignola, i «valori» galleggiano in una dimensione meno eterea e più semplice. Studia e non rubare. A pensarci, un vasto programma per il futuro.