giovedì 8 dicembre 2016

Brasile, Volvo presenta l’autobus più grande del mondo: fino a 300 passeggeri

La Stampa
andrea barsanti (nexta)

Il Gran Artic 300 è un biarticolato lungo quasi 30 metri, che dal 2017 sfreccerà sulle strade di Rio de Janeiro



Un vero e proprio “trenino su ruote”, quasi 30 metri di lunghezza che si sviluppano su tre “vagoni” rosso fiammante, in grado di trasportare sino a 300 passeggeri: a partire dal 2017 a Rio de Janeiro si potrà sfrecciare per il centro città a bordo di un autobus da record, che Volvo ha messo a punto per andare incontro alle esigenze di trasporto urbano di una metropoli che conta su oltre 6 milioni di abitanti.

Un autobus che ha la capacità di un treno della metropolitana
Presentato al Fetrans Rio di fine novembre, il Gran Artic 300 è un cosiddetto “biarticolato” composto da due giunture che uniscono i tre “corpi”, una tipologia di bus già presente in diverse città europee e latinoamericane. La differenza, in questo caso, la fa la lunghezza: per rendersi conto delle dimensioni, basti pensare che un bus standard trasporta circa 55 persone, mentre questo è in grado di spostare gli stessi passeggeri di un treno della linea 5 della metropolitana di Milano.



Pensato per la linea rapida che attraversa Rio
Misure da record, che trasformano il Gran Artic 300 firmato Volvo nell’autobus più grande del mondo a circolare su strada. Strade che saranno esclusivamente brasiliane, in particolare di Rio de Janeiro, perché il mezzo è pensato per inserirsi all’interno dello specifico sistema Bus Rapid Transit (BRT) e potenziare il parco mezzi e l’offerta della TransBrasil, una strada che si snoda per 22,5 km nel centro di Rio de Janeiro (ancora non completata) su cui i bus possono circolare a una velocità media di 35 km all’ora e caricare e far scendere i passeggeri in stazioni progettate appositamente per ridurre al minimo i tempi di fermata: lo scopo del progetto, che è costato alle casse brasiliane circa 400 milioni di dollari, è quello di trasportare circa 50 mila passeggeri all’ora in tutte le direzioni, per un totale di 820 mila al giorno, e allo stesso tempo risparmiare su costi ed emissioni.

Artic, una famiglia di super bus
Il Gran Artic 300 raccoglie il testimone del predecessore – e porta 30 passeggeri in più – presentato nei primi anni 90 sempre da Volvo e venduto oggi in tutto il mondo, e conta anche su un “fratello minore”, il Super Artic 210 (Artic sta per “articolato”), che misura 22 metri ed è in grado di portare sino a 210 passeggeri, di cui facilita la salita e la discesa grazie alle cinque porte. Ma il gioiello della gamma Volvo rimane il Gran Artic, che sulla carta (spazio vitale permettendo) consente di riunire su un solo mezzo i passeggeri di tre autobus brasiliani tradizionali.

D’altronde è proprio il Brasile, vista la conformazione delle sue città, a consentire a simili giganti di viaggiare in ambito urbano, complici gli investimenti fatti in ambito di BRT: il vero shock sarebbe vederlo transitare a due passi dal Duomo di Milano, o sotto il Big Ben o la Tour Eiffel, al posto dei turistici – e ugualmente rossi – “Hop On Hop Off”.