sabato 24 dicembre 2016

Benzina di nuovo più cara, ecco come farsi lo sconto sul pieno

La Stampa
sandra riccio



Ritorna la corsa della benzina. I consumatori, ormai abituati a mesi di stallo sui listini dei carburanti, dovranno di nuovo mettersi a fare i conti con gli aumenti. La risalita colpisce prima delle partenze per le vacanze natalizie. Significa una stangata da complessivi 130 milioni di euro che sta per abbattersi sulle famiglie italiane. Lo denuncia il Codacons, che chiede l’intervento del Governo per salvare le tasche degli automobilisti.

Il rialzo dei prezzi è stato innescato dall’accordo tra Paesi Opec e Paesi non Opec su un taglio delle produzioni. Le quotazioni del barile, da tempo ferme tra i 40 e i 50 dollari, sono di nuovo in movimento. Il Brent, la qualità di greggio di riferimento per l’Europa, è risalito ai massimi da giugno 2015, sopra i 55 dollari per tornare poi in area 55 dollari (il Wti quota a 52). Da gennaio di quest’anno il valore del Brent è più che raddoppiato con un +110%. Ora gli esperti calcolano ulteriori rialzi anche oltre i 70 dollari in poco tempo. 

I PREZZI
Qualche strada per difendersi dai rincari non manca. L’Unione nazionale dei consumatori suggerisce di non fermarsi al primo distributore ma di cercare tra le tante tariffe. La differenza tra il distributore più caro e quello più economica, dice l’associazione, arriva anche a 21 centesimi al litro. Significa un risparmio potenziale teorico, per ogni pieno da 50 litri, di 10 euro e 50 centesimi, 252 euro all’anno.

COME DIFENDERSI
Non tutti sanno che c’è uno strumento molto utile per gli automobilisti: sul portale del Mise, carburanti.mise.gov.it/OssPrezziSearch, si possono monitorare tutti i prezzi alla pompa, città per città e strada per strada. A disposizione degli utenti c’è anche l’app dedicata. I prezzi sono aggiornati quotidianamente dai gestori delle stazioni di servizio. Per chi non si attiene a questo obbligo sono previste sanzioni. Il servizio OsservaPrezzi, presente anche in altri Paesi europei e finalmente operativo anche da noi, è nato per dare ai consumatori la possibilità di rintracciare i distributori più convenienti su tutto il territorio e quindi risparmiare qualcosa sul pieno. Sul portale sono presenti 20mila distributori, oltre il 90% del totale in Italia. Ci sono anche pompe bianche e quelle della grande distribuzione.

Un contributo arriva anche dalla app «PrezziBenzina» (c’è anche il sito). Su questo portale, i però vengono inseriti in parte dagli automobilisti su base volontaria, in parte dagli stessi gestori delle pompe di carburante. Non sempre sono aggiornatissimi. In compenso su PrezziBenzina ci sono anche segnalazioni relative ai distributori al di là del confine italiano.