mercoledì 28 dicembre 2016

Annullata la messa per il boss, il sindaco: “Il parroco è incompatibile con il paese”

La Stampa

Il prete si barrica in casa: «Scriverò ai fedeli»



Il sindaco contro il parroco e non solo per la messa in memoria del boss. «E’ arrivato il momento che il vescovo prenda provvedimenti. Credo che su don Michele Delle Foglie ci sia un profilo di incompatibilità col territorio per via dell’attività imprenditoriale della famiglia che sta tentando di aprire da anni il più grande impianto di compostaggio della regione in contrasto con il volere dell’Amministrazione comunale». Così il sindaco di Grumo, Michele D’Atri ha commentato le polemiche sulla messa (annullata) in suffragio del boss Rocco Sollecito.

Il sindaco sottolinea che già nei giorni scorsi, dopo l’affissione del manifesto con cui il parroco invitava per oggi pomeriggio i fedeli a partecipare alla celebrazione religiosa, aveva informato dell’accaduto le forze dell’ordine e la curia. Ricorda anche di aver più volte segnalato al vescovo di Bari, Francesco Cacucci, comportamenti «non condivisibili tenuti dal parroco - dice - che hanno letteralmente spaccato in due la comunità civile e religiosa di Grumo, arrivando a chiudere le porte della chiesa persino ad una statua della Madonna in processione».

«Lui usa il pulpito - continua il sindaco - per sbraitare con chi si mette contro le sue posizioni». Il primo cittadino insiste anche sulla necessità che «vescovo e autorità preposte intervengano con provvedimenti esemplari peraltro più volte richiesti ad esclusivo interesse della comunità religiosa già abbastanza privata è danneggiata». Commentando le parole dette ieri da don Michele alla stampa, il sindaco difende i suoi cittadini, definiti dal parroco «popolo di ignoranti», dicendo che «piuttosto è gente per bene che preferisce restare in silenzio di fronte a tanta arroganza».

Tramite un suo collaboratore, il parroco ha fatto sapere che nelle prossime ore renderà nota la sua posizione sulla vicenda. «Un comunicato ai fedeli della parrocchia - spiega il sacerdote - e non alla cittadinanza, cui non era rivolto neppure l’invito alla preghiera» in suffragio di Sollecito. «Si è parlato di messa in onore del boss e di funerale - continua il parroco in un messaggio di precisazione - ciò è assurdo! Quel poverino (Rocco Sollecito, ndr) fin da fine maggio giace morto e sepolto in Canada».