giovedì 29 dicembre 2016

Addio a Cyanogen, l’Android alternativo che voleva battere Google

La Stampa
andrea nepori

La più famosa ROM per il sistema operativo di Mountain View non verrà più aggiornata: l’azienda che la gestiva ha deciso seguire una strategia diversa. Il codice Open Source originale continuerà a vivere nel progetto Lineage OS



Il 2016 si è portato via anche CyanogenMod. La famosa ROM alternativa per dispositivi Android, sviluppata in origine da Steve “Cyanogen” Kondik, non verrà più aggiornata. L’annuncio è arrivato il 23 dicembre sul blog di Cyanogen Inc., l’azienda che detiene i diritti sul marchio e che offriva le risorse economiche e l’infrastruttura informatica necessaria per lo sviluppo e la distribuzione del software. La chiusura era fissata per il 31 dicembre, ma i server sono andati offline in anticipo, nel giorno di Natale. 

Cyanogen Inc. era nata per trasformare l’esperienza di CyanogenMod in un vero e proprio sistema operativo - Cyanogen OS - che potesse sostituirsi ad Android. Un’ambizione eccessiva, condita in passato da dichiarazioni fuori luogo (“stiamo ficcando un proiettile in testa a Google”, ebbe a dire nel 2015 l’allora CEO Kirk McMaster) e che si è presto rivelata infondata. 

A inizio ottobre l’annuncio del cambio di strategia , con la virata verso un più abbordabile sistema di componenti software modulari per il sistema operativo di Google e un cambio al vertice dell’azienda. Il primo dicembre, lo stesso Steve Kondik ha ufficializzato le proprie dimissioni dall’azienda, accusando proprio McMaster, quello del “proiettile in testa”, di averla gestita in maniera scellerata. Se l’allontanamento di “Cyanogen” era un chiaro segno premonitore, l’interruzione della distribuzione e la disattivazione del sito ufficiale e di tutti i servizi sono stati il colpo di grazia: CyanogenMod è definitivamente morta. 

Il team e la comunità di sviluppatori che ha contribuito alla ROM degli anni si è già riunito attorno ad un nuovo progetto. Si chiama Lineage OS e di CyanogenMod non eredita il nome (il trademark è rimasto di proprietà dell’azienda) ma conserva il codice sorgente, gli obiettivi raggiunti nel corso degli ultimi 8 anni e soprattutto lo spirito originario. Senza le risorse economiche e tecniche di Cyanogen Inc. difficilmente Lineage riuscirà a ripartire dagli stessi livelli, però, ed è probabile che il numero di dispositivi supportati, almeno in un un primo momento, sarà ridotto.

Gli sviluppatori, in ogni caso, hanno promesso che nei prossimi giorni pubblicheranno ulteriori aggiornamenti sul futuro dell’erede di CyanogenMod. Per chi fosse interessato all’evoluzione del progetto il consiglio è di tenere d’occhio il blog ufficiale .