martedì 29 novembre 2016

Re Artù in Toscana: ecco dove si trova la vera spada nella roccia

La Stampa
noemi penna



Si tratterebbe di un’arma del Dodicesimo secolo, appartenuta a un cavaliere della tavola rotonda nostrano. Un cavaliere dissoluto e libertino che dopo la visione di San Michele si converte e decide di cambiare la sua vita. Stiamo parlando di Chiusdino Galgano Guidotti, proclamato Santo nel 1185, la cui vocazione lo spinse a vivere da eremita, celebrando l’abbandono alle vecchie abitudini conficcando la propria spada nella roccia.



Uno sperone di roccia che oggi spunta da una teca al centro della cappella circolare, contornata da affreschi del Trecento che ritraggono la storia nei dettagli. Uno spettacolo a dir poco suggestivo, all'interno di una fortezza medievale che vale la pena visitare.



Nel corso degli anni sono stati fatti diversi esami metallografici che hanno confermato l’autenticità della spada. E c'è chi dice che sia stato proprio questo manufatto toscano ad ispirare le storie d'Oltremanica. Uno dei cavalieri di Re Artù si chiamava Galvano, un nome che ci ricorda tanto quello di San Galgano.