lunedì 28 novembre 2016

La gigantografia di Tenco a Ricaldone fa litigare il Comune e gli eredi del cantautore

La Stampa
brunello vescovi

Polemica per i nomi dei consiglieri sotto l’immagine appesa al muro esterno del museo e la famiglia contesta anche l’affissione non autorizzata


Il centro documentale con la gigantografia di Luigi Tenco

Sui muri del centro documentale (chiamato da tutti «il museo») di Ricaldone dedicato a Luigi Tenco (che qui, nel piccolo paese dell’Acquese ha vissuto la sua infanzia), l’unico in Italia, è comparsa qualche mese fa un’immagine del cantautore. Nulla di strano, all’apparenza. Eppure ha fatto scattare un braccio di ferro fra gli eredi di Luigi e il Comune. Il motivo? «Colpa dei nomi che erano indicati sotto la fotografia - dice sconsolato il sindaco Massimo Lovisolo -. Sono di consiglieri che hanno promosso l’iniziativa e hanno poi pensato, in quel modo, di ribadirlo. La famiglia Tenco se l’è presa. Lo ha giudicato irrispettoso».

Solo che la richiesta avanzata al Comune - quasi subito attraverso uno studio legale, più di recente con una lettera circolata anche su Facebook - non sembra limitata a far depennare quei nomi, cosa peraltro già avvenuta. Il riferimento fatto all’«uso non autorizzato dell’immagine» dai firmatari della lettera - Graziella, Patrizia e Giuseppe Tenco - lascia intendere che sia stato sbagliato collocarla senza permesso. E che una richiesta di autorizzazione, anche a posteriori, va presentata (sotto la lettera inviata al sindaco Lovisolo).

«Esiste un diritto d’immagine, ci sono criteri da rispettare - dice Giuseppe Tenco -. Non vogliamo che l’immagine di Luigi possa essere utilizzata da fazioni politiche». Non è dunque in discussione la qualità della fotografia, che ritrae probabilmente Tenco durante una passeggiata sull’isola Tiberina. È in discussione un principio. L’originale della foto figura nella collezione esposta nel piccolo museo fra i tanti dischi con le copertine originali, gli spartiti e gli oggetti personali. Museo di cui si è occupato, dagli inizi, l’associazione intitolata a Tenco, formata da volontari del paese. La stessa che, tuttora, ne assicura l’apertura, su prenotazione: «E la domenica mattina è sempre visitabile» dice il presidente, Giuseppe Alpa.

Alla direzione è stato successivamente designato, un po’ a sorpresa, Michele Piacentini, proprietario della società romana «Les Artistes», con sede a Roma. In paese dicono di non vederlo molto spesso: oltre all’ufficio stampa della famiglia gestisce la pagina Fb del museo, dove -è apparso un post molto severo nei confronti di chi «pretende diritti sulle proprietà altrui». Il sindaco smorza i toni, si dice convinto che la situazione si accomoderà: «Abbiamo risposto, ora togliere la foto non mi sembrerebbe il caso». Intanto nel 2017 si celebreranno i 50 anni dalla morte del cantautore.