mercoledì 30 novembre 2016

Attacco hacker alla metro di San Francisco, computer bloccati e biglietti gratis

La Stampa
dario marchetti

I pirati informatici hanno richiesto 73 mila dollari in Bitcoin per restituire il controllo della rete informatica: l’attacco non ha coinvolto i treni, ma solo il sistema di biglietteria elettronica



A pensarci bene, potrebbe essere una scena uscita dal recentissimo videogioco Watch Dogs 2 di Ubisoft. E invece è pura realtà: un gruppo di hacker ha attaccato il sistema informatico delle ferrovie municipali di San Francisco, bloccando i computer e disabilitando il sistema delle tariffe che controlla il costo e l’emissione dei biglietti. A rendersene conto sono stati alcuni viaggiatori che, tra venerdì e sabato della scorsa settimana hanno trovato diverse biglietterie elettroniche contraddistinte da avvisi come “fuori servizio” e “corse gratis”.

L’attacco inflitto è stato di tipo ransomware: tutti i dati del sistema informatico sono stati criptati con una speciale chiave, alla quale hanno accesso solamente gli hacker stessi. La cifra richiesta dai pirati informatici per restituire alla municipalità il controllo dei computer è di circa 73 mila dollari, da consegnare sottoforma di Bitcoin. La scadenza per il pagamento del riscatto era stata fissata in 24 ore: nella mattina del 27 novembre i sistemi sono tornati operativi, ma non ci sono conferme ufficiali su un eventuale trasferimento del denaro.

E non è nemmeno la prima volta che in California accadono episodi del genere: all’inizio di quest’anno un ospedale di Hollywood era stato colpito da un altro attacco ransomware, mettendo in pericolo la privacy dei dati di migliaia di pazienti. In quel caso però il riscatto era stato fissato su una cifra ben più alta, circa 3,6 milioni di dollari. Da pagare sempre in Bitcoin, così da impedire alle forze dell’ordine di tracciare la destinazione del denaro.