domenica 23 ottobre 2016

Tre studenti di Bologna hanno inventato il casco “intelligente”

La Stampa
franco giubilei

Si chiama Shelmet e ha conquistato il primo posto al Texas Instruments Innovations Challenge, il più grande concorso di elettronica per studenti d’Europa, Africa e Medio Oriente

Si chiama Shelmet, contrazione di smart helmet, il casco intelligente inventato da tre studenti di ingegneria elettronica dell’università di Bologna: dotato di un sistema di sensori integrati e di una videocamera a infrarossi per la visione notturna, permette di segnalare situazioni di pericolo, come ad esempio i colpi di sonno, al motociclista che lo indossi. La videocamera poi rileva ostacoli, persone o animali sul ciglio della strada e trasmette le immagini a un display LCD che il byker vede a lato del proprio campo visivo. Le funzioni del casco infine sono azionate con comandi vocali, in modo che il guidatore non stacchi mai le mani dal manubrio. Dulcis in fundo, Shelmet è anche ecologico, perché utilizza circuiti in grado di recuperare l’energia da fonti solari e cinetiche.



Il progetto Shelmet ha conquistato il primo posto al recente contest Texas Instruments Innovations Challenge, il più grande concorso di elettronica per studenti d’Europa, Africa e Medio Oriente, che quest’anno ha visto partecipare 900 concorrenti. I tre ideatori del casco sono Tommaso Polonelli, Angelo D’Aloia e Lorenzo Spadaro, assistiti dal docente Luca Benini e dal ricercatore Michele Magno dell’università di Bologna.



Ora gli studenti e il ricercatore sono in partenza per Monaco di Baviera, dove il team riceverà un premio in denaro, presenterà Shelmet alla fiera Electronica e prenderà parte all’Entrepreneurship Training, un workshop personalizzato che si svolgerà alla Technical University of Munich, con imprenditori, finanziatori, esperti di marketing e incubatori d’impresa. Servirà a capire se il progetto ha qualche chance di essere commercializzato.