domenica 23 ottobre 2016

Regno Unito, arriva la grazia per 65 mila condannati omosessuali

La Stampa
simone vazzana

Il reato è stato cancellato nel 1967. Molti sono morti. I 15 mila ancora vivi dovranno inviare una richiesta formale al Ministero dell’Interno


Alan Turing, il matematico che tradusse il codice Enigma usato dai nazisti nella seconda guerra mondiale, condannato per la sua omosessualità. Ha ricevuto il perdono reale nel 2013, 61 anni dopo il suicidio

Il Regno Unito concederà la grazia a decine di migliaia di omosessuali e bisessuali britannici. Fino al 1967, in Inghilterra e in Galles, le relazioni tra persone dello stesso sesso sono state considerate un reato. Oltre 50 mila condannati sono morti, ma riceveranno l’amnistia postuma. Quelli ancora vivi, circa 15 mila, la otterranno i nviando una richiesta formale al Ministero dell’Interno. 

La misura, nata in seguito a una campagna dei liberaldemocratici di qualche anno fa, è la conseguenza del «provvedimento Turing»: prende il nome da Alan Turing, il famoso matematico che decifrò il codice Enigma utilizzato dai nazisti nelle loro comunicazioni durante la seconda guerra mondiale. La scoperta lo rese un eroe nazionale, ma questo non gli servì, nel 1952, a evitare la condanna per la sua relazione con un 19enne.

Turing accettò la castrazione chimica pur di non andare in prigione per ventiquattro mesi. Si suicidò due anni dopo nel suo laboratorio, mangiando una mela al cianuro. La grazia è arrivata 61 anni dopo, il 24 dicembre 2013, per mano della regina Elisabetta II. Un fatto che anche il primo ministro David Cameron, oppostosi nel 2012 ala concessione postuma, ha celebrato su Twitter: «Sono felice che Alan Turing abbia ricevuto la grazia reale. Decifrando il codice Enigma giocò un ruolo fondamentale nel salvare il Paese».

Da allora è montata la richiesta popolare affinché si estendesse a migliaia di omosessuali perseguiti in passato, famosi e non. La protesta si è trasformata in una vera e propria campagna che nel 2015 ha raccolto 640 mila firme, contando sull’appoggio di personaggi come il fisico Stephen Hawking e Benedict Cumberbatch, l’attore che ha interpretato Turing nel film The imitation game. Il deputato liberaldemocratico John Sharkey, il promotore dell’iniziativa, ha applaudito l’accordo che permetterà di cambiare la legge: «È un giorno importante per migliaia di famiglie in tutto il Regno Unito, che hanno fatto campagna per tantissimi anni».

Il deputato John Nicolson ha chiesto che la grazia automatica si applichi anche per i condannati ancora vivi senza l’obbligo di inviare una richiesta al ministero. La sua proposta sarà discussa in parlamento, ma il Governo ha già annunciato che non l’appoggerà: «Un’amnistia totale - ha spiegato Sam Gyimah - rischierebbe di essere estesa anche a persone colpevoli di infrazioni che costituiscono effettivamente reato ancora oggi. La via che abbiamo scelto è quella più rapida e più giusta».

Mentre quasi tutta la politica britannica si schiera in blocco a favore della proposta, per alcuni omosessuali l’emendamento significa poco o nulla. Come Paul Twocock, dell’organizzazione Stonewall che difende i diritti della comunità Lgbt, o come George Montague, scrittore e attivista condannato nel 1975, che alla Bbc ha dichiarato di pretendere delle scuse invece del perdono: «Accettare la grazia significa accettare di essere stato colpevole. Io non ho infranto la legge, la mia unica colpa è stata solamente vivere in un posto sbagliato nel momento sbagliato». 

Twitter @Simone_Vazzana