giovedì 20 ottobre 2016

Prefetto requisisce hotel di lusso. Cacciati i turisti per i migranti

Claudio Cartaldo - Mer, 19/10/2016 - 11:46

Il prefetto requisisce l'hotel Cristallo di Castel d'Azzano (Verona) per metterci i migranti. La proprietà: "Avevamo il tutto esaurito. Ora dovremo riposizionare i turisti"



Dove il Viminale diretto da Angelino Alfano non arriva per sistemare i profughi, manda i prefetti a requisire hotel. L'ultima notizia in merito alla gestione dei profughi viene da Castel d'Azzano, dove il sindaco Antonello Panuccio ha denunciato la decisione del prefetto di obbligare i proprietari di una struttura alberghiera a mettere a disposizione l'hotel Cristallo per ospitare i migranti.

I profughi nell'hotel requisito

"Si tratta di una decisione che stiamo subendo", hanno dichiarato i proprietari attraverso l'avvocato - Già nei mesi scorsi ci era stato chiesto di mettere a disposizione la struttura per i richiedenti asilo, ma ci eravamo sempre rifiutati nonostante l’ottima esperienza con le persone ospitate all’hotel Monaco. Lo prova il fatto che abbiamo sempre proseguito con le prenotazioni e per Fiera- Cavalli (ai primi di novembre, ndr) avevamo il tutto esaurito. Ora dovremo pensare anche a gestire il riposizionamento delle prenotazioni". Insomma, per far posto ai richiedenti asilo dovranno essere mandati via i turisti che avevano già prenotato una stanza.

L'hotel Cristallo è stato scelto perché il gruppo che lo controlla ha già messo a disposizione un'altra struttura, l'hotel Monaco, per l'accoglienza dei migranti. Il problema è che al Cristallo c'erano già prenotazioni attive che ora dovranno essere cancellate. La mossa del prefetto Salvatore Mulas parte dal fatto che in Veneto su 576 Comuni ben 250 si sono detti contrari alla presenza di immigrati nel loro territorio. E così, seguendo la direttiva del Viminale che permette "per gravi e urgenti necessità pubbliche" di requisire anche strutture private, il prefetto ha messo i lucchetti all'hotel per riempire le comode stanze di profughi.

Di certo preoccupa il fatto, come riportato dal Corriere, che negli ultimi giorni nella provincia di Verona sono arrivati altri 300 immigrati che si vanno ad aggiungere ai 2.200 già presenti sul territorio.