martedì 25 ottobre 2016

L’Accademia svedese apre gli archivi storici 50 anni fa Guareschi era in lizza per il Nobel

La Stampa
 Roberta Cordisco



C’erano anche loro, don Camillo e Peppone, la coppia nata dalla penna dell’emiliano Giovannino Guareschi (1908-1968) (foto), tra i protagonisti nascosti del Premio Nobel per la Letteratura del 1965. L’ Accademia reale svedese ha desegretato, a distanza di 50 anni, l’elenco dei candidati ed è spuntato a sorpresa il nome dell’autore di Mondo Piccolo, suggerito all’epoca da Mario Manlio Rossi, professore di letteratura all’Università di Stoccolma.

Tra i 90 candidati Guareschi non era l’unico italiano: con lui Alberto Moravia, Giuseppe Ungaretti e il filosofo Pietro Ubaldi. Ma in quell’anno nessuno dei quattro scrittori nostrani riuscì a conquistare l’ambito premio che andò invece al russo Mikhail Sholochov (1905-1984), autore de Il Placido Don, romanzo sulla storia del popolo cosacco. Le carte d’archivio rispolverano, tra gli altri, i nomi di celebri candidati: Louis Aragon, Samuel Beckett, Pablo Neruda e Ezra Pound.