mercoledì 12 ottobre 2016

La Camera approva la legge che introduce il reato di “furto di rame”

La Stampa

Inasprite le sanzioni per chi danneggia le infrastrutture di trasporti e comunicazione



Via libera della Camera alla proposta di legge che istituisce il reato di furto di rame. I voti favorevoli sono stati 248, cinque i contrari e 96 gli astenuti. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato. Il provvedimento introduce nel codice penale la fattispecie di «Furto in danno di infrastrutture energetiche e di comunicazione», con pene inasprite rispetto alle attuali.

L’articolato prevede che «chiunque si impossessa di componenti metalliche o di altro materiale sottraendoli dalle infrastrutture destinate all’erogazione di energia, di servizi di trasporto, di telecomunicazioni o di altri servizi pubblici e gestite da soggetti pubblici o da privati in regime di concessione pubblica è punito con la reclusione da un anno a sei anni e con la multa da euro mille a euro seimila», con possibile aumento della pena da tre a otto anni.