giovedì 20 ottobre 2016

Il Viminale difende l'accoglienza: "I migranti ci danno più di quanto ci costano"

Sergio Rame - Mer, 19/10/2016 - 10:52

L'uomo di Alfano: "L'accoglienza ci costa solo 1,2 miliardi l'anno". Ma la cifra non coincide con quella inserita in manovra



"Ad oggi i comuni che accolgono migranti sono solo 2.600 su ottomila". In audizione davanti al Comitato Schengen, il capo del Dipartimento per l'Immigrazione del Viminale, Mario Morcone, torna a difendere l'accoglienza.

E lo fa invitando tutti i Comuni della Penisola a farsi carico dei migranti che ogni giorno sbarcano in Italia. Perché, a suo dire, l'immigrazione è una ricchezza per il Paese che accoglie. "L'accoglienza ci costa un miliardo e 200 milioni l'anno - spiega l'uomo di Angelino Alfano - ampiamente sotto quello che i migranti che vivono nel nostro Paese e lavorano legittimamente ci restituiscono sotto forma di pil".

Morcone è fermamente contrario dall'escludere dai servizi del welfare comunale le persone che hanno la protezione internazionale. "Chi ha avuto la protezione, non se la vede scadere - osserva Morcone - se rimane è perche lavora, se lavora paga i contributi e se paga i contributi paga le nostre pensioni. Non lo dico io - aggiunge - basta dare uno sguardo alle parole del presidente del'Inps, alla ricerca di Confindustria o al rapporto Leone Moressa".

I numeri snocciolati da Morcone vanno a "cozzare" con quelli inseriti dal governo stesso nella legge di Bilancio. "Al netto dei contributi Ue - si legge nel testo della manovra - è attualmente stimato a 2,6 miliardi di euro per il 2015, previsto a 3,3 miliardi per il 2016 e a 3,8 miliardi per il 2017, in uno scenario costante, assumendo che non ci siano escalation nella crisi". In tre anni, insomma, l'ammontare dell'esborso è di 9,7 miliardi di euro, al netto dei contributi dell'Union europea. E, per il 2017, la spesa totale per i migranti è prevista tra lo 0,22 e lo 0,24% del pil.

Al tema dei costi,si aggiunge poi il nodo degli ingressi irregolari. "Su questo - ammette Morcone - dobbiamo impegnarci a trovare delle soluzioni". Questo però non distoglierà il Viminale dalle politiche di accoglienza: "Le persone che sono da noi, che hanno avuto protezione e che lavorano, francamente ci lasciano di più di quello che noi restituiamo loro sotto forma di servizi".