lunedì 31 ottobre 2016

Il futuro passa dal riciclo dei rifiuti tecnologici

La Stampa

Il Consorzio Remedia comprende 400 aziende: 56 mila tonnellate raccolte nel 2016



Anche il futuro della tecnologia passa dal riciclo. La previsione del Consorzio Remedia, relativa alla raccolta e al riutilizzo dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), indica un obiettivo di 56 mila tonnellate per quanto riguarda il 2016. Una crescita del 70% rispetto al 2015.

Questo aumento è dovuto non solo all’aumento delle quantità di RAEE conferiti dai cittadini alle isole ecologiche o ai negozi della distribuzione, ma anche al ruolo che Remedia sta acquisendo nella comunità dei produttori: nei primi sei mesi del 2016, infatti, hanno aderito al consorzio più di 400 aziende, aumentando ulteriormente le quote di responsabilità a livello nazionale e portando il numero totale di produttori aderenti al consorzio a oltre 1500. Per la fine del 2016 il consorzio prevede di gestire circa 42 mila tonnellate di RAEE pericolosi, rappresentando così in assoluto il primo sistema collettivo nazionale per quantità gestite appartenenti a tale tipologia.

Alla base di questi numeri c’è anche Remedia TSR, società impegnata nello sviluppo di servizi per la valorizzazione dei rifiuti in un contesto sempre più orientato all’economia circolare. Rappresenta il braccio del consorzio per la fornitura dei servizi di logistica e trattamento dei RAEE e delle pile e accumulatori, ma sta ampliando in modo costante la propria presenza sul mercato, offrendo alle aziende servizi di gestione integrata dei rifiuti.