venerdì 28 ottobre 2016

Esselunga, la storica segretaria eredita 75 milioni di euro da Caprotti

La Stampa
luca fornovo

I cinque nipoti hanno ricevuto il restante 50% della liquidità del fondatore della catena di supermercati, corrispondente a circa 15 milioni di euro a testa.



Ultime novità sul fronte dell’eredità di Bernardo Caprotti, fondatore e patron di Esselunga. Come anticipato da La Stampa, la storica segretaria Germana Chiodi, entrata a lavorare per il colosso dei supermercati appena maggiorenne nel 1968, avrebbe ricevuto circa 75 milioni di euro. Alla dipendente è andato il 50% della liquidità del «Dottore», scomparso lo scorso 30 settembre all’età di 90 anni, mentre i cinque nipoti hanno ricevuto il restante 50% del patrimonio liquido di Caprotti, che corrisponde a circa 15 milioni di euro a testa.

Germana Chiodi, nell’ultima fase in cui Caprotti non era più in azienda, aveva la responsabilità della segreteria di direzione di Esselunga e assisteva anche Giuliana, moglie (in secondo nozze) di Bernardo Caprotti e la loro figlia Marina. Secondo quanto emerso dal testamento pubblicato di recente da La Stampa, ai figli di primo letto è andato circa il 30% della Supermarkets Italia, la holding che controlla Esselunga, mentre alla moglie di secondo nozze e ala figlia Marina è andato il controllo della holding con il 70% delle quote.