martedì 25 ottobre 2016

E se celebrassimo Messa alla mecca?

Nino Spirlì



Si son fatti fotografati col culo a ponte a fianco al Colosseo e all’Arco di Costantino, insolenti, protervi, sfacciati! Invadono il cuore della Cristianità, pensando di possederla già. E, invece, si sbagliano! E di grosso! Stanno solo facendo lievitare un odio profondo nei confronti loro e nei confronti di tutto quello in cui credono.

Ci stanno stancando così tanto che manco ai loro poveri facciamo più l’elemosina. Non consegniamo più abiti o alimenti alle organizzazioni di carità, buone con clandestini e maomettani e fredde e sorde con gli italiani. Non andiamo a comprare la frutta nei loro negozi, né i fiori nei loro chioschi. Manco li salutiamo, se li incrociamo davanti alle scuole dei nostri figli.

Più insistono a volerci imporre la loro ostinata presenza, più ci fanno allontanare da qualsivoglia forma di accoglienza o, anche solo, di tolleranza. A vederli proni alla pecorina con il simbolo della nostra Civiltà Occidentale sullo sfondo, verrebbe voglia di andare a prenderli a calci in culo a raffica!

Si lamentano perché gli chiudiamo i garage nei quali si riuniscono per blaterare di guerra santa e “manifestano” nel ventre materno della millenaria Roma? E noi rispondiamo col biasimo più potente!

La stanno facendo proprio fuori dal vaso, direbbe mio nonno. Perché questi non cercano il dialogo, ma si sentono, invece, già padroni di casa. Pensano che siamo tutti pronti a calare la testa e accettare non solo la presenza, ma il dominio. Temo che, da qui a poco, qualcuno si farà girare così tanto i maroni, che le cronache smetteranno di occuparsi dei panda cinesi e delle magagne di Fabrizio Corona.

Meglio sarebbe se i nostri governanti cominciassero a guardare con occhio diverso questa invasione. “Altrettanto meglio” sarebbe se in Vaticano ci fosse una nuova fumata bianca. L’ultima non è venuta così bene: avranno bruciato incensi d’arabia… E, a proposito di arabia, cosa succederebbe se un migliaio di buoni Credenti Cristiani si recassero presso la piazza della pietra nera e cominciassero a recitare il Santo Rosario, o, ancora meglio, celebrassero una Santa Messa? Suppongo una strage.

E, dunque, basta con questa ignavia infernale! Imbracciamo la Croce e difendiamo il nostro avvenire.
Fra me e me, a squarciagola e con la finestra aperta sul mondo