domenica 23 ottobre 2016

Cremazione, le linee guida del Vaticano: pronto documento

repubblica.it

Dal titolo Ad resurgendum cum Christi, sarà reso noto, informa la Sala vaticana, martedì 25 ottobre

Cremazione, le linee guida del Vaticano: pronto documento

La Congregazione per la Dottrina della Fede ha messo a punto una "Istruzione" circa la sepoltura dei defunti e la conservazione delle ceneri in caso di cremazione. Il documento, dal titolo Ad resurgendum cum Christi, sarà reso noto, informa la Sala vaticana, martedì 25 ottobre alla presenza di del cardinale Gerhard Mueller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede di padre Serge-Thomas Bonino, segretario della Commissione Teologica Internazionale, di monsignor Angel Rodríguez Luno, Consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede.

La Chiesa cattolica, a partire dal 1963, è passata dalla netta condanna all'accettazione della cremazione, almeno che questa non sia richiesta per ragioni che contrastano con le verità della fede, mantenendo comunque una preferenza per la sepoltura tradizionale. La cremazione è quindi permessa, "se tale scelta non mette in questione la fede nella risurrezione dei corpi". Dal IV al XIX secolo l'incenerizione dei cadaveri era prevista nei paesi cristiani in situazioni di emergenza, come nei casi di epidemia o guerre, senza che si ponessero particolari problemi teologici. Verso la fine del XIX secolo, essendo divenuta una scelta simbolica anticattolica favorita dalla massoneria, fu invece pesantemente censurata dalla Chiesa.

Per quanto riguarda la conservazione privata la Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, nel Direttorio su pietà popolare e liturgia del 2002, afferma al n. 254: "Si esortino i fedeli a non conservare in casa le ceneri di familiari, ma a dare ad esse consueta sepoltura". Per quanto riguarda la dispersione delle ceneri ci sono pareri contrari di diversi episcopati nazionali. I vescovi francesi e quelli statunitensi si sono espressi negativamente già dal 1997 nei documenti, Points de repère en pastorale des funérailles e Reflections on the body, Cremation and Catholich Funeral Rites. L'episcopato italiano è sua volta intervenuto in maniera netta nel sussidio pastorale Proclamiamo la tua risurrezione dell'agosto 2007 a cura della Commissione per la liturgia della CEI.

Le valutazioni negative espresse nel sussidio sono state riprese dalla Conferenza episcopale italiana nella nuova edizione del Rito delle esequie (2011) evitando però di concludere che la dispersione o la conservazione in casa delle ceneri debbano considerarsi segno di una scelta compiuta per ragioni contrarie alla fede cristiana e che pertanto comportino la privazione delle esequie ecclesiastiche. La Chiesa, infine, raccomanda la consuetudine di seppellire i defunti, rifacendosi all'esempio di Gesù che fu inumato. Affidare la salma alla terra ha un valore simbolico. La morte è considerata come un sonno, e la resurrezione come un risveglio. La polvere, poi, più che la cenere, ha un richiamo biblico: "Tornerai alla terra perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere ritornerai" (Genesi 3,19).