lunedì 10 ottobre 2016

Cento donne per cento giorni: la sfida della fumettista che disegna le eroine sconosciute

La Stampa
sara iacomussi

Attraverso l’hashtag #100days100women Rori racconta le loro storie



Arrivano da ogni angolo del mondo, hanno la pelle di colori differenti, praticano diverse religioni, sono vissute in varie epoche, alcune sono morte, altre ancora vive, ma tutte hanno un elemento comune: sono donne, e per la precisione «amazing women», donne straordinarie. Sono le caricature di Rori, fumettista di St. Louis che ha lanciato su Twitter l’hashtag, e la sfida, #100days100women: disegnare una donna al giorno fino al 7 novembre, prima delle elezioni americane.

I personaggi scelti sono disparati. C’è Mu Sochua, attivista cambogiana che nel 2002 mobilitò 12 mila donne a candidarsi alle comunali. C’è Poly Styrene, descritta dalla Billabord come «l’archetipo della femminista punk dei tempi moderni». E poi: la giornalista Adrienne Clarkson, prima persona di colore a diventare governatrice generale in Canada; Christine de Pizan, scrittrice di successo nel Medioevo; Merit-Ptah, primo fisico col nome di donna nell’Egitto di 5 mila anni fa.

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Il 9 ottobre Rori è arrivata al 65esimo giorno con Tarenorerer, guerrigliera aborigena che combattè contro gli inglesi in Tasmania. Alcune delle donne scelte non sono famose, anche se avrebbero meritato di passare alla storia. La prima, quella del day 1, è stata Shirley Chisholm, prima donna nera eletta al Congresso negli Stati Uniti. L’hanno seguita Emma Goldman, anarchica, femminista, tra le prime a parlare di aborto, e Rumiko Takahashi, la fumettista creatrice di InuYasha e Ranma.

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La primissima, però, quella che poi è diventata il giorno 47, è Azucena Villaflor. Rori ha ricevuto su Facebook la proposta di disegnare su commissione l’attivista argentina, ma, non conoscendola, è andata a cercarla su Wikipedia. Per questo motivo, i fumetti di #100days100women, sono twittati con a seguito il link dell’enciclopedia virtuale: così chiunque può informarsi sulle donne, straordinarie ma a volte sconosciute, e leggere le loro storie.