domenica 30 ottobre 2016

Arrestata la “ragazza afghana” del National Geographic: “Documenti falsi”

La Stampa

Il volto ritratto da Steve McCurry nel 1984 in un campo profughi



Il suo volto, fotografato da Steve McCurry, ha commosso il mondo, oggi è finita in manette perché, secondo la polizia pakistana, avrebbe falsificato i suoi documenti. La polizia ha arrestato a Peshawar (Pakistan nord-occidentale) Sharbat Bibi, la famosa rifugiata con gli occhi verdi immortalata in un celebre copertina del National Geographic come «La ragazza afghana» e diventata una delle foto più famose al mondo. Lo riferisce la tv DawnNews.

Alcuni agenti della Agenzia federale di indagini (Fia) si sono recati a casa della donna e le hanno contestato il reato di falsificazione del Documento nazionale di identità computerizzato (Cnic) pachistano. Alla fine di febbraio 2015 i documenti di identità concessi a Sharbat Bibi e a due suoi presunti figli erano stati annullati perché ritenuti falsi.



Nel 1984 il fotografo Steve McCurry scattò la celebre immagine di Sharbat, allora 12enne, in un campo profughi di Peshawar dove era appena arrivata. La ragazza divenne famosa come la «Monna Lisa della guerra afghana». Diciassette anni dopo, nel 2002, il reporter ritornò in Pakistan per cercare la giovane, rimasta anonima. La ritrovò sposata e con tre figli nel campo profughi di Nasir Bagh. Nel nuovo scatto, pubblicato sul National Geographic, comparve con gli stessi occhi verdi magnetici che la resero famosa in tutto il mondo.