martedì 11 ottobre 2016

Alla rovescia

La Stampa
massimo gramellini

Esisterà un mondo parallelo dove i funzionari di Equitalia fanno la spesa ai contribuenti morosi e le donne mettono al tappeto i potenziali stupratori? Sono notizie massaggianti, perciò mi affretto a raccontarle prima che vengano smentite. A Mestre un operaio da 1200 euro al mese, di cui metà vanno via per l’affitto, si consegna allo sportello delle tasse per negoziare la dilazione di una sfilza di bollette.

Anziché trattarlo come un furfante e impiccarlo a qualche codicillo del regolamento, l’impiegato inanella una serie di gesti inediti. Lo ascolta, ed è già tantissimo, con l’epidemia di otite che c’è in giro. Lo aiuta a trovare una formula di pagamento meno straziante. Poi lo accompagna al supermercato e gli finanzia il contenuto del carrello. Ultimo tocco d’autore: pretende l’anonimato. 
A un’ora di macchina - nel centro di Pordenone - una ragazza di origine spagnola esce di casa verso mezzanotte per l’ultima pipì del cane quando viene aggredita alle spalle da tre giovani pachistani, il cui tasso di vigliaccheria è pari solo a quello di sfortuna statistica.

La ragazza è una praticante di pugilato: stende il primo con un pugno al mento, il secondo con un gancio e il terzo con un montante. Quando arriva la polizia, trova una donna pugile che saltella sul posto e tre maschietti che si contorcono sul marciapiede. Qualcuno ha messo in dubbio alcuni particolari della ricostruzione, ma facciamo finta che sia tutto vero. Che esista veramente un mondo dove la campionessa stendi-bulli e l’operaio indebitato vanno a cena insieme e Equitalia paga il conto.