giovedì 13 ottobre 2016

A Torino il primo laboratorio al mondo che ridà vita ai computer retrò

La Stampa

Curato da BasicNet e Bolaffi, il centro restaura i pc Apple che tra il 1975 e l’85 hanno fatto la storia della rivoluzione informatica


Al Temporary Museum di corso Verona, i componenti di un «Apple-1», creato da Steve Jobs nel 1976

Con l’accensione di tre «Apple-1» originali nasce a Torino il primo e unico laboratorio al mondo in grado di restaurare e rimettere in funzione i computer creati nella Silicon Valley nel decennio 1975-1985. Sono gli anni che hanno segnato la nascita e la storia della Rivoluzione informatica. Nel nuovo 8-bit Lab all’interno del Temporary Museum Torino (BasicVillage, corso Verona 35/C), un team composto da due tecnici elettronici esperti di informatica – Claudio Parmigiani e Gabriele Seleri – e da Cecilia Botta, curatrice dello stesso museo e di BasicGallery (archivio storico del Gruppo BasicNet), hanno appena testato schede e componenti, compiuto le necessarie riparazioni e, quindi, avviato con successo tre Apple-1: i primi computer creati nel 1976 da Steve Jobs e Steve Wozniak.

LA COLLABORAZIONE
L’8-bit Lab è stato realizzato grazie alla collaborazione tra le aziende torinesi BasicNet e Bolaffi. Lo scopo: creare un luogo dedicato alle macchine che hanno rivoluzionato irreversibilmente il nostro modo di vivere, comunicare e lavorare. I tre «Apple-1» rimessi in funzione sono tra i pochissimi esemplari ancora in circolazione. Furono appena 200, infatti, i computer prodotti nel 1976 nel garage di Palo Alto, California, sede storica della Apple Inc. Di questi tre, uno è di proprietà dell’imprenditore Marco Boglione, fondatore e presidente del Gruppo BasicNet; il secondo è della Bolaffi, major player nel settore del collezionismo; il terzo appartiene a un privato. 

L’operazione di restauro è stata resa possibile anche grazie a una serie di test preliminari effettuati su una replica fedele dell’«Apple-1», di proprietà di Boglione, realizzata recentemente in Asia: un mercato – quello delle repliche – nato in California e che oggi conta un numero di appassionati in rapida crescita. Grazie al successo di questa operazione, nelle prossime settimana è atteso a Torino – direttamente dalla Silicon Valley – un quarto «Apple-1» originale da sottoporre alle verifiche e ai collaudi necessari per la sua riaccensione. Il team Parmigiani-Seleri-Botta opera sul risveglio dei retro computer da oltre 5 anni. Un lavoro grazie al quale, il 9 maggio 2011, l’«Apple-1» di Marco Boglione fu riacceso – per la prima volta in Italia – nel dipartimento di elettronica del Politecnico di Torino. Da allora, la riaccensione viene ripetuta ogni anno.