martedì 7 luglio 2015

Ricordate l'anziano greco disperato? Per lui un bel colpo di fortuna

Dall'Australia un uomo l'ha riconosciuto e ha deciso di aiutarlo ad andare avanti, pagandogli il doppio della sua pensione
 


 Ricordate il pensionato greco che, disperato, piangeva seduto per terra davanti alla sua banca di Salonicco? Quella foto aveva fatto il giro del mondo diventando l'emblema della sofferenza del popolo greco. 

 Grazie al tam-tam mediatico e alla potenza dei social media, quell'uomo ha ricevuto un bellissimo e inaspettato regalo. James Koufos, ad di una ditta di brokeraggio australiana, ha riconosciuto quell'uomo: era un amico del suo defunto padre (i due avevano frequentato la stessa scuola). Così ha promesso di corrispondergli ogni mese una somma pari alla sua pensione. Come scrive il Daily mail Koufos è rimasto colpito da quella triste immagine. L'anziano era sprofondato nello sconforto perché, dopo aver fatto una lunga fila davanti a quattro diverse banche, non era riuscito a prelevare i suoi 120 euro di pensione settimanale. E così, non sapendo come fare ad andare avanti, si era accasciato per terra.

"Vedere quelle foto mi ha davvero colpito, mi sono commosso" racconta Koufos, che all'inizio non si era accorto che quell'uomo era un vecchio amico di suo padre. "Siamo riusciti a individuare esattamente la sua casa nel paese. Mia madre, che vive ancora in Grecia, si è commossa moltissimo leggendo la notizia, esattamente come me, e questo mi ha spinto a intervenire.

Vivo relativamente bene qui a Sydney, non posso sopportare l'ingiustizia di vedere qualcuno che ha lavorato duramente per tutta la vita e non riceve nemmeno la pensione per mandare avanti la sua famiglia."

Koufos ha promesso che gli darà 250 euro a settimana: "Non permetterò mai che un lavoratore greco mio compatriota debba soffrire la fame". E grazie a Facebook ha già raccolto 5mila euro da parte di persone che vogliono a tutti i costi aiutarel'anziano pensionato greco. "Siamo tutti umani, a volte siamo colpiti emozionalmente da qualcosa e reagiamo senza pensare. Questo è ciò che è accaduto a me, sapevo di dover intervenire in qualche modo."

Una storia con un bel lieto fine. Sembra quasi un film. Chissà quanti greci sperano, ora, di poter ricevere lo stesso bacio dalla fortuna.

Così il corrotto De Gregorio si è salvato beffando tutti"


Non solo bancomat, iTunes e PayPal bloccati in Grecia

La Stampa


I circuiti monetari internazionali hanno chiuso i portafogli elettronici dei greci che ora scommettono sui Bitcoin



La profonda crisi che sta attraversando la Grecia va oltre le file al bancomat e le attese per ricevere stipendi e pensioni. Già da qualche giorno gli utenti digitali, soprattutto i ragazzi, hanno saggiato concretamente cosa vuol dire vivere in un paese economicamente allo sbaraglio. A causa delle restrizioni imposte dagli istituti di credito internazionali, non è più permesso a greci titolari di conti bancari e carte prepagate di effettuare acquisti online tramite le principali piattaforme di commercio elettronico.

Tra queste c’è PayPal che ha cominciato ad annullare le operazioni richieste già da tre giorni spiegando come la dipendenza da fondi del paese limiti la possibilità di eseguire transazioni attraverso le proprie reti. «A causa delle recenti decisioni delle autorità greche – si legge da un comunicato – i fondi del portafoglio PayPal di account nazionali così come i sistemi di pagamento collegati a carte e istituti di credito in Grecia sono attualmente disabilitati».

Allo stesso modo chi volesse acquistare un’app a pagamento, musica o film attraverso iTunes non può farlo a causa di un messaggio di avviso mostrato dallo store mobile di Apple simile a quando la carta registrata è scaduta o non si ha la cifra utile per il pagamento. Per colpa del blocco chi ha un iPhone, un iPad o un iPod Touch potrebbe avere difficoltà anche ad aggiornare alcune applicazioni nonostante siano già state acquistate e scaricate in precedenza.

È la fine, almeno per il momento, del commercio elettronico greco? Sembrerebbe di si se parliamo di grandi nomi del panorama tecnologico anche se una prima via d’uscita pare esservi. Tra i tanti blocchi, l’unica valuta possibile per acquistare online è al momento il Bitcoin, non legata a circuiti centrali o a singoli stati. La criptovaluta del web è la sola attualmente a permettere di acquistare o vendere beni da e verso utenti greci, tanto che il volume globale è salito da circa 60.000 transazioni al giorno a oltre 140.000, anche grazie ai movimenti telematici nella Repubblica Ellenica. 

Niente cittadinanza onoraria di Torino per la dissidente cubana Sanchez

La Stampa


Il Pd compatto boccia la proposta: “Ha sempre potuto esprimere il suo pensiero”



E’ rimasta nel limbo delle mozioni del Consiglio comunale per ben tre anni. Oggi, la richiesta di dare la cittadinanza onoraria a Yoani Sanchez è stata ripescata, ma per puro caso. E in pochi minuti è stata negata. La blogger di Generation Y, simbolo di una generazione e della libertà di pensiero ed espressione, una delle più famose dissidenti della Cuba di Castro, non sarà torinese ad honorem. La proposta, presentata nel 2012 dal consigliere della destra Maurizio Marrone e firmata da sette colleghi di maggioranza (due Moderati e uno del Pd) e opposizione, non è passata in Sala Rossa. Sono stati 16 i voti contrari, 13 quelli a favore, 3 gli astenuti. Il sindaco, presente, che aveva incontrato la Sanchez nel 2013, quando la blogger era venuta a Torino, non ha partecipato al voto.

Il regolamento
Ma in ogni caso, il regolamento comunale per le cittadinanze onorarie prevede 27 voti, cioè la maggioranza qualificata. A opporsi è stato il Pd. Compatto, ad esclusione del consigliere di origine radical, Silvio Viale. «La cittadinanza non va concessa a chiunque - ha detto la Pd Laura Onofri -. Nel caso di Yoani Sanchez, la giornalista ha sempre potuto esprimere il suo pensiero. Ci sono figure di dissidenti davvero perseguitati e censurati, lei non è certo un martire del regime». Ma Viale non ci sta: «Nelle discussioni che ci sono state in questi anni è sempre venuto fuori da parte dei miei colleghi di partito il sospetto, la battuta, che la Sanchez fosse una spia della Cia. Siamo antistorici». 

Tg3, il delirante servizio sulle dimissioni di Yanis Varoufakis: l'elogio strappalacrime del compagno greco

Libero

Tg3, il delirante servizio sulle dimissioni di Yanis Varoufakis: l'elogio strappalacrime del compagno greco


Musichetta evocativa, stile Mai dire gol quando la Serie A salutava "pipponi" come Igor Shalimov. Peccato però che le dolci note del pianoforte, in questo caso, non abbiano alcun intento ironico. O meglio, le dolci note non vorrebbero far ridere. Eppure, se vedete questo servizio del Tg3, vi sarà difficile, quasi impossibile, non sghignazzare (e neppure a denti stretti). Si tratta del servizio con cui il Tg di telekabul rosso-diretto dalla zarina Bianca Berlinguer saluta il "compagno Yanis", alias Varoufakis, l'ormai ex ministro-centauro delle Finanze greche, che nel day-after della vittoria del "no" al referendum ha rassegnato le dimissioni. Un passo indietro che per i Berlinguer's boys ha il sapore dell'addio, della mezza tragedia insomma.

Tutta Europa, o quasi, ha bollato il povero Yanis come un mezzo cialtrone. Ma oggi, almeno per il rossissimo Tg3, è l'eroe assoluto. La musichetta evocativa, si diceva. Ma non solo. Perché sopra alla musichetta in stile-Shalimov c'è anche un testo. E che testo. Tanto miele che - forse - neppure il Tg di Pyongyang per Kim Jong un. Sentite l'incipit: "Se n'è andato per aiutare, per aiutare Tsipras a trovare un accordo. Se n'è andato orgogliosamente, come fanno i protagonisti dei film che si sacrificano per far vivere gli altri felici e contenti". C'è tutto, in questa frase: c'è la costruzione del mito, c'è l'esaltazione dello spirito di sacrificio, c'è l'elogio dell'altruismo. Tanto miele che sembra abbiano scambiato Yanis per Che Guevara.

Ma siamo solo agli inizi. La velina rossa s'arricchisce col balzano elogio del cognome, Varoufakis, "più da contadino o artigiano che da armatore". E se lo dice il Tg3 ci sarà pur da crederci. "Lo sguardo malandrino con effetto micidiale sulle donne": è pure sexy, l'eroe greco, e il dettaglio non sfugge. "E' un intellettuale puro", ci spiega la voce incantata, che poi snocciola lauree, master, titoli riconoscimenti e chi più ne ha più ne metta. Il buon Varoufakis ha pure poteri divini, spiega il Tg3: infatti "alcuni titoli delle sue pubblicazioni risultano profetici".

Ma è nel dettaglio che il servizio spiazza anche l'uditorio più affezionato all'ormai fu ministro. Udite udite: "Uomo senza cravatta, indossa tranquillamente la camicia fuori dai pantaloni". E tutti, anche i rossi più rossi, si chiedono che cosa mai possa significare indossare "tranquillamente la camicia fuori dai pantaloni". E' finita? Niente affatto. Si deve celebrare pure il centauro, colui che "gira in moto, bella moto, inforcata bene, come sanno quelli che amano le moto". Già, che come inforca la moto lui non la inforca nessuno. E' "uno che non se la tira, tosto ma competente". Arrivederci, Yanis, piange il Tg3.

Eppure, compagno Yanis, forse un giorno ci incontreremo di nuovo: "Lo rivedremo presto, probabilmente in America, magari sotto il Grand Canyon, sicuramente in moto, su una lingua d'asfalto". Il servizio è finito. Soltanto a questo punto si ha il tempo per asciugarsi la lacrimuccia. Dopo le grasse risate, confessatelo, anche a voi una lacrimuccia sarà pur scesa.