martedì 24 febbraio 2015

Complottismo M5S: "L'arma finale del sistema? Scie chimiche, alghe e nuvole"

Corriere della sera
Ivan Francese - Mar, 24/02/2015 - 10:27

Il deputato grillino Mirko Busto: "Per contrastare il riscaldamento globale il sistema sequestra la Co2 nella terra e sparge limatura di ferro per fertilizzare gli oceani"

Scie chimiche che passione. Le teorie (pseudo)complottiste sui presunti gravi danni arrecati alla salute umana e all'ecosistema non passano mai di moda.



Se dovessimo trovare un partito politico tra i più inclini ad aderire a questo tipo di teorie, sarebbe sicuramente il Movimento Cinque Stelle. Dove, da sempre, le tesi più o meno complottiste sono di casa. Questa volta ci si è messo Mirko Busto, onorevole stellato eletto alla Camera per la circoscrizione Piemonte II. Che, su Facebook, mette in guardia i cittadini contro i rischi delle scie chimiche.

"Sai cos'è la geoingegneria? - domanda con toni allarmati il deputato - Non è altro che l’ingegneria climatica, ovvero la scienza che studia come modificare il clima su larga scala."
"Gli effetti collaterali sono sconosciuti e i rischi enormi, ce lo dice la ricerca scientifica - prosegue - Ma l'alternativa sarebbe rimettere in discussione il sistema economico imperante e gli equilibri del potere mondiale. Scommettiamo che ad un certo punto verrà proposta come unica soluzione possibile per fronteggiare il cambiamento climatico?"

Segue un link al suo blog personale, dove le scie chimiche e la geoingegneria vengono presentate come "l'arma finale del sistema." Il tutto è corredato da un disegnino che spiega come il "sistema" stia cercando di vincere la sua battaglia finale, tra "sbiancamento delle nuvole con acqua marina", alberi geneticamente modificati e "iniezione di solfati nella stratosfera" - quest'ultima mossa, naturalmente, da attuarsi mediante le scie.

Nel post si spiega come la scienza stia tentando di modificare il clima "su larga scala" per sottrarsi alle conseguenze del cambiamento. Per mantenere l'aumento della temperatura entro i 2 gradi centigradi, spiega Busto, l'unica soluzione è cambiare radicalmente il sistema produttivo, tramite le meraviglie della geoingegneria. I metodi? Lo "spargimento di particelle di biossido di zolfo nell'atmosfera per fertilizzare la luce solare"; la "fertilizzazione degli oceani con limatura di ferro per incoraggiare la crescita di alghe capaci di assorbire i gas serra"; l'impiego di "enormi quantitativi di energia per rimuovere la Co2 dall'atmosfera sequestrandola nelle profondità della terra".

Naturalmente, queste tecnologie sono rischiosissime e pericolose, ammonisce Busto. Che conclude: "Bisogna tenere alta la guardia. Alcuni sostengono che dalla fase sperimentale siamo già passati a quella operativa..."

Ospitate i profughi nelle vostre case”

Fabio Franchini - Lun, 23/02/2015 - 18:20

Il vescovo di Mondovì, in provincia di Cuneo, dove sono in arrivo più di trecento immigrati

1
La proposta non è nuova: vi diamo novecento euro al mese e in cambio ospitate a casa vostra un profugo. Era l’ultimo settembre quando Ignazio Marino abbracciò, entusiasta, la proposta del Viminale, trovatosi a far fronte all’emergenza immigrati: trenta euro al giorno per aprire la porta al rifugiati. Soldi pagati dallo Stato, cioè da noi, corrispettivi di quanto costerebbe mantenere un ospite in una struttura ad hoc.

E oggi, a mesi di distanza, la situazione è ancor più grave: decine di barconi e migliaia di profughi sono arrivati – e arriveranno – in Italia. I centri d’accoglienza, in tilt, strabordano di clandestini. Così l’ingegno prova ad aguzzarsi per trovare qualche raffazzonata soluzione. Soluzione che non può essere certo questo “affitto”.

Gli sbarchi proseguono e con l’arrivo della primavera sono destinati, come sempre, ad aumentare di numero. Sempre più vite umane da salvare e a cui badare, sempre meno spazi e risorse per farlo. Se i porti delle coste meridionali sono il punto di arrivo, le città del Nord sono sempre più casa dei rifugiati. Dalle acque del Sud vengono smistati in massa verso le Alpi.

Tra le tante città del settentrione chiamate dal Ministero dell’Interno ad accogliere gli immigrati in fuga c’è Mondovì, comune di oltre 20mila abitanti in provincia di Cuneo. Nella Granda, nei prossimi giorni, ne arriveranno più di trecento, che andranno a fare compagnia a chi – da tempo – è già ospite nei vari centri dislocati sul territorio, ormai al collasso.

La Prefettura della città piemontese ha così sondato la Diocesi di Mondovì, che però non ha più le risorse per dare un tetto agli immigrati: le strutture parrocchiali sono tutte al completo. Così, senza più sapere dove sbattere la testa, il vescovo Luciano Pacomia ha lanciato un appello alla comunità, invitando le famiglie ad ospitare in casa i profughi: “Sarebbe un gesto importante e utile. Le pratiche per l’accoglienza verrebbero gestite dalla Caritas, che si occuperebbe di fare da tramite con la Prefettura e di stipulare i contratti”.

Rimettersi alla solidarietà degli italiani (in questo caso dei monregalesi) pare ormai essere l’unica soluzione.




“Ospitate i profughi nelle vostre case”

Il vescovo di Mondovì, in provincia di Cuneo, dove sono in arrivo più di trecento immigrati

Fabio Franchini - Lun, 23/02/2015 - 18:20

La proposta non è nuova: vi diamo novecento euro al mese e in cambio ospitate a casa vostra un profugo.



Era l’ultimo settembre quando Ignazio Marino abbracciò, entusiasta, la proposta del Viminale, trovatosi a far fronte all’emergenza immigrati: trenta euro al giorno per aprire la porta al rifugiati. Soldi pagati dallo Stato, cioè da noi, corrispettivi di quanto costerebbe mantenere un ospite in una struttura ad hoc.

E oggi, a mesi di distanza, la situazione è ancor più grave: decine di barconi e migliaia di profughi sono arrivati – e arriveranno – in Italia. I centri d’accoglienza, in tilt, strabordano di clandestini. Così l’ingegno prova ad aguzzarsi per trovare qualche raffazzonata soluzione. Soluzione che non può essere certo questo “affitto”.

Gli sbarchi proseguono e con l’arrivo della primavera sono destinati, come sempre, ad aumentare di numero. Sempre più vite umane da salvare e a cui badare, sempre meno spazi e risorse per farlo. Se i porti delle coste meridionali sono il punto di arrivo, le città del Nord sono sempre più casa dei rifugiati. Dalle acque del Sud vengono smistati in massa verso le Alpi.

Tra le tante città del settentrione chiamate dal Ministero dell’Interno ad accogliere gli immigrati in fuga c’è Mondovì, comune di oltre 20mila abitanti in provincia di Cuneo. Nella Granda, nei prossimi giorni, ne arriveranno più di trecento, che andranno a fare compagnia a chi – da tempo – è già ospite nei vari centri dislocati sul territorio, ormai al collasso.

La Prefettura della città piemontese ha così sondato la Diocesi di Mondovì, che però non ha più le risorse per dare un tetto agli immigrati: le strutture parrocchiali sono tutte al completo. Così, senza più sapere dove sbattere la testa, il vescovo Luciano Pacomia ha lanciato un appello alla comunità, invitando le famiglie ad ospitare in casa i profughi: “Sarebbe un gesto importante e utile. Le pratiche per l’accoglienza verrebbero gestite dalla Caritas, che si occuperebbe di fare da tramite con la Prefettura e di stipulare i contratti”.

Rimettersi alla solidarietà degli italiani (in questo caso dei monregalesi) pare ormai essere l’unica soluzione.


Commenti


Giorgio5819
Lun, 23/02/2015 - 18:32
Ecco l'ennesimo cerebroleso che amma fare il fr..io col c.lo degli altri. Questi personaggi devono smettere di parlare, sono solo dei poveri dementi che cercano disperatamente di giustificare la propria esistenza.

    Luigi.Morettini
    Lun, 23/02/2015 - 18:36
    Ospitali a casa tua LADRO!

      laghee100
      Lun, 23/02/2015 - 18:37
      avviso da rivolgere alle zitelle !!!!!

        Raoul Pontalti
        Lun, 23/02/2015 - 18:38
        Come Silvio io sono ponto ad ospitare trenta ragazze profughe dai 18 ai 28 anni di età e vi faccio lo sconto di 2.000 euro...

          gigetto50
          Lun, 23/02/2015 - 18:43
          .....si...certo...immagino anche che tutti i profughi saranno in possesso di certificato penale pulito, ovviamente emesso dalle autorita' dei loro paesi d'origine e controgarantito da Prefettura e Caritas... Stessa cosa si potrebbe fare per i ROM.... Vescovo di Cuneo...ma per favore....

            risorgimento2015
            Lun, 23/02/2015 - 18:43
            LO volete capire ITALIANI ,che questi"sottospecie"non sono profughi,ma inmigranti in cerca di fortuna.Percio ora sonoCLANDESTINI.

              titina
              Lun, 23/02/2015 - 18:45
              Chi è quel cardinale che ha un appartamento di 700 metri quadri? Lui ne potrebbe ospitare tanti

                eolo121
                Lun, 23/02/2015 - 18:48
                vescovooo portateli a casa tua i musulmani ..

                  Ritratto di Alsikar.il.Maledetto
                  Alsikar.il.Maledetto
                  Lun, 23/02/2015 - 18:49
                  Io, insieme alla stragrande maggioranza degl'italiani, ho un'altra proposta: buttiamo i clandestini, profughi, migranti, chiamateli come volete, nei termovalorizzatori. Avremmo due cose buone: la prima è che ci liberiamo della feccia mondiale e, in più, avremmo energia per le nostre città.

                    linoalo1
                    Lun, 23/02/2015 - 18:50
                    Troppo facile solo Dire!Ma Fare in prima persona Quando?E' mai possibile che siano sempre gli altri a dover fare?E tutti i Convrnti dismessi che Qualcuno aveva promesso per ospitare egli Immigrati,che fine anno fatto?Attenti Italiani,siamo contagiatida una nuova malattia,contagiosa come l'Influenza!Qesta malattia,tenetelo bene in mente,si chiama Promessite!Lino.

                      Mackeeper
                      Lun, 23/02/2015 - 18:52
                      Ridicolo questo Vescovo. Io con la pensione da fame, devo accollarmi il mantenimento di gente scansafatiche. Magari un giorno mi buttano anche fuori di casa. Perché non li ospita il sig. Vescovo!! Dia il buon esempio, metta in evidenza la bontà dei prelati.

                        albertzanna
                        Lun, 23/02/2015 - 19:04
                        e se invece si chiudessero le frontiere a tutti i migranti a cui, è evidente, qualcuno sta dicendo che in Italia troveranno un paese del bengodi, dove dagli spacciatori ai delinquenti tutto è permesso, rubare, rapinare, creare danno, tanto nessuno torcerà loro un solo capello. Questo Vescovo li ospiti tutti a casa sua facendosi dare i soldi da Bergoglio. Ma gli italiani, quelli onesti, che lavorano e devono mantenere le loro famiglie, hanno i diritto di dire basta a questa situazione allucinante. Albertzanna

                          albertzanna
                          Lun, 23/02/2015 - 19:04
                          e se invece si chiudessero le frontiere a tutti i migranti a cui, è evidente, qualcuno sta dicendo che in Italia troveranno un paese del bengodi, dove dagli spacciatori ai delinquenti tutto è permesso, rubare, rapinare, creare danno, tanto nessuno torcerà loro un solo capello. Questo Vescovo li ospiti tutti a casa sua facendosi dare i soldi da Bergoglio. Ma gli italiani, quelli onesti, che lavorano e devono mantenere le loro famiglie, hanno i diritto di dire basta a questa situazione allucinante. Albertzanna

                            Ritratto di Baliano
                            Baliano
                            Lun, 23/02/2015 - 19:22
                            ... ad esempio, lei monsignore, ne avrà parecchi in casa sua e nella sede vescovile, con tutto quel posto a disposizione... ci dica un numero, magari per approssimazione, quanti ne ha accolti nel suo appartamentino, camera, salotto, bagno e cucina, eminenza?

                              do-ut-des
                              Lun, 23/02/2015 - 19:25
                              ci sono molte strutture ricettive ferme da anni,dove i turisti non si presentano, ecco perchè vogliono gli immgrati. Altro che buonismo, è solo bussinnes.

                                Ritratto di robocop2000
                                robocop2000
                                Lun, 23/02/2015 - 19:27
                                CERTO KE LI OSPITIAMO IN CASA... IN CASA TUA SxxxxxO. PORTALI PURE TUTTI IN VATICANO TESTA DI CxxxO.

                                  do-ut-des
                                  Lun, 23/02/2015 - 19:29
                                  ma lo sa che al nord fa freddo e questa gente bisogna pur dargli la possibilità di scaldarsi. Ma con il problema smog, il problema petrolio che faremo sempre più piacere all'ISIS che dovremmo acquistarne di più, ma ci pensa questo sindaco o pensa come guadagnarci con gli immigrati.

                                    Ritratto di libere
                                    libere
                                    Lun, 23/02/2015 - 19:30
                                    Si comincia sempre così, su base volontaria... Poi cominceranno a incrociare i dati su popolazione e vani disponibili, la Prefettura manderà una raccomandata per sapere come è occupata la camera dei tuoi figli ormai sposati, o dei genitori deceduti, come usi lo studio se ormai non fai più la professione....

                                      Anonimo (non verificato)

                                        epc
                                        Lun, 23/02/2015 - 19:34
                                        Beh, per il momento il vescovo lo "chiede"..... Prima o poi cominceranno a confiscare le seconde case della gente per metterci i clandestini (stando bene attenti ad evitare le seconde e terze case di politici e magistrati, naturalmente....)

                                          Anonimo (non verificato)

                                            Ritratto di Flex
                                            Flex
                                            Lun, 23/02/2015 - 19:40
                                            Dell'ipocrisia "clericale" ne ho piene le tasche. Vorrei dire loro che avendo vuote Chiese, Conventi, Monasteri, Parrocchie e vari altri Istituti a fine religiono possono utilizzarli riempendoli di clandestini occupandosi oltre all'alloggio anche del vitto addebitando le spese ai parrocchiani sostenitori.

                                              @ollel63
                                              Lun, 23/02/2015 - 19:42
                                              nella tua cattedrale c'è abbastanza posto: accoglili e raccoglili lì.

                                                Ritratto di hardcock
                                                hardcock
                                                Lun, 23/02/2015 - 19:46
                                                immediatamente uccidere il vescovo e cacciare dall'Italia tutti I preti

                                                  rebaldo
                                                  Lun, 23/02/2015 - 19:47
                                                  ma solo se esaminiamo il discorso sanitario,è cosa assolutamente da non fare: portano malattie di tutti i tipi,per le quali non abbiamo anticorpi,ed altre che credevamo definitivamente debellate,sono tornate attuali: VEDI TUBERCOLOSI.

                                                    Tino Gianbattis...
                                                    Lun, 23/02/2015 - 19:49
                                                    Sotto il pavimentio dello scantinato

                                                      moshe
                                                      Lun, 23/02/2015 - 20:00
                                                      PARASSITA ! VAI A LAVORARE PER MANTENERLI, INVECE DI SCARICARLI SU CHI LAVORA E DEVE MANTENERE UNA FAMIGLIA !!!

                                                        Ritratto di stenos
                                                        stenos
                                                        Lun, 23/02/2015 - 20:00
                                                        Io a casa mia sono disposto ad ospitarne tanti quanti ne ospita il Vaticano, : zero.

                                                          altair1956
                                                          Lun, 23/02/2015 - 21:05
                                                          Certo che dopo 2000 anni che succhiano soldi agli Italiani, adesso non hanno più risorse ? Vescovo li puoi ospitare nel vescovado, in curia e nella chiesa di Mondovì; inoltre per dargli da mangiare prova a chiedere a qualcuno di moltiplicare i pani e i pesci, magari ti fa un'altro miracolo.

                                                            gigetto50
                                                            Lun, 23/02/2015 - 21:08
                                                            ..comunque a pensarci bene il vescovo fa la sua parte...poi se qualcuno ci sta'.... In ogni caso sono convinto che quest'anno l'IMU sugli alloggi sfitti verra' aumentata e nello stesso tempo ci saranno riduzioni piu' alte della stessa tassa, oltre a quanto previsto per il canone concordato, per affitti di case alla caritas/comune etc, per queste persone...

                                                              Ritratto di Legaiolo
                                                              Legaiolo
                                                              Lun, 23/02/2015 - 21:13
                                                              Risposta al vescovo: PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!

                                                                leserin
                                                                Lun, 23/02/2015 - 21:15
                                                                Dio creò il mondo, per chi crede, per chi non crede è stata Madre Natura. Eppure entrambi hanno destinato ai neri l'Africa , ai gialli l'Asia, ai bianchi l'Europa: un motivo ci sarà.

                                                                  Le carriere con l'air bag di certi pm: sbagliano e vengono pure promossi

                                                                  Enrico Lagattolla - Mar, 24/02/2015 - 10:07

                                                                  Il privilegio speciale delle toghe: da Esposito e Robledo a Woodcock, quando la punizione diventa un premio

                                                                  1
                                                                  Milano - Ammettiamolo: è il sogno di tutti. Una carriera con l' air bag , una vita con la rete di protezione, pochi rischi e tanto onore, l'invidiabile privilegio di cadere sempre in piedi e la lunare dispensa dai contraccolpi di uno sciagurato sfondone. È il sogno di tutti e per qualcuno è realtà. Prendete il giudice di Torino che - pochi giorni fa - è stato trasferito a Milano perché strapagava le consulenze all'amante. Non a Canicattì. A Milano, l'ufficio più prestigioso del Paese. Promoveatur ut amoveatur . A essere trombati in questo modo, c'è da metterci la firma.

                                                                  Vincenzo Toscano - il magistrato del capoluogo piemontese - ha affidato «incarichi remunerati» a una consulente a «cui era legato da vincoli sentimentali». La Cassazione, che lunedì ne ha confermato il cambio di sede, spiega che dava lavoro alla compagna, liquidava «compensi molto superiori alla media degli altri consulenti», e si lavorava il collegio giudicante «per ottenere una decisione favorevole» alla donna. Cosa sarebbe accaduto in qualunque azienda privata? Ma la giustizia segue altre regole. Quindi, l'insopportabile sanzione è stata la perdita di un anno di anzianità - e capirai - e il trasferimento nel palazzaccio più in vista d'Italia. Diciamola tutta: promosso.

                                                                  Ma per uno che da Torino viene a Milano, due fanno il tragitto opposto. L'estenuante disputa tra il procuratore Edmondo Bruti Liberati e il suo ex vice Alfredo Robledo si è conclusa con il trasloco di quest'ultimo in Piemonte. Che onta. Oddio, diciamo un alone. I fatti: secondo il Csm, Robledo è culo e camicia con l'avvocato della Lega Domenico Aiello. Gli «soffia» notizie riservate su un fascicolo che coinvolge alcuni politici del Carroccio.

                                                                  Vero o falso che sia, il punto è un altro: l'organo di autogoverno dei magistrati gli attribuisce un «provato rapporto di contiguità con l'avvocato Aiello», «improntato allo scambio di favori», così come è «inequivoca» la «propalazione» al legale dei lumbard «di atti coperti dal segreto». Sembra grave. Perciò via, Robledo lasci Milano e dismetta i panni da pm. E cosa va a fare? Il giudice. Un gradino più in alto nella scala evolutiva dell' homo togatus .

                                                                  Ma a Torino è andato anche un giovane pubblico ministero milanese, anche lui silurato con tutte le cautele. È una storia di leggerezze e bella vita, quella di Ferdinando Esposito, di amicizie bislacche e di un'improvvida visita ad Arcore che gli ha attirato gli strali di Ilda Boccassini. Che l'ha indagato, l'ha fatto pedinare e intercettare, e poi ha mandato gli atti a Brescia, dove un fascicolo è stato aperto senza che finora abbia portato ad alcunché. Anche su Esposito si è pronunciata la disciplinare del Csm: non può più fare il pm a Milano, sarà gip a Torino. A parte l'incomodo della breve trasferta, la carriera del magistrato prosegue spedita.

                                                                  Sono solo tre storie, le più recenti. Ma sono storie che si ripetono. Henry John Woodcock - quello dei disastri Vip Gate e Savoia Gate - da Potenza finisce a Napoli (qualche dubbio su quale sia la sede più rilevante?). Per le disfatte giudiziarie Why not e Toghe lucane , Luigi De Magistris se la cava con censura, trasferimento e cambio di casacca: da pm a giudice. Ma per non sbagliare, Giggino Masaniello sceglie la terza via: la politica. Ai magistrati di sorveglianza che concedono la semilibertà ad Angelo Izzo, e grazie alla quale il «mostro del Circeo» torna a uccidere, il Csm riserva un ammonimento.

                                                                  L'ex magistrato antimafia di Napoli che va a caccia con i boss viene assolto dal Consiglio. E il sottobosco degli sconosciuti è pieno di miracolati. Vero che ultimamente le condanne nei procedimenti disciplinari sono aumentate, ma si tratta perlopiù di sanzioni minime. Di gente cacciata dalla magistratura, negli ultimi vent'anni, se ne conta sulle dita di una mano. Quanto alla responsabilità civile, peggio che andar di notte: in un quarto di secolo i ricorsi accolti sono stati quattro su 400.

                                                                  È un tratto tristemente sbagliato in questa nobile categoria, semidei del diritto con la tendenza all'autoassoluzione. Avete mai visto la deferenza con cui un avvocato bussa all'ufficio di un pm? Credete davvero che in un'aula di giustizia accusa e difesa godano sempre di pari dignità? Ci dev'essere qualcosa che, strada facendo, scolla alcuni magistrati dal mondo reale. Non si spiega altrimenti, sennò, la meravigliosa ingenuità con cui il fu presidente del tribunale di sorveglianza di Milano Francesco Castellano si rivolse al Csm. Accusato di aver brigato per parare il didietro all'indagato Giovanni Consorte, Castellano propose alla disciplinare del Consiglio la sua soluzione. Facciamo così: io lascio Milano, voi mandatemi in Cassazione. Non si sa se a qualcuno scappò da ridere, ma almeno in quel caso sembrò troppo persino ai suoi pari.

                                                                  Siberia: il suolo ghiacciato si scalda ed esplode

                                                                  Corriere della sera
                                                                  di Paolo Virtuani

                                                                  Altre decine di voragini trovate nell’estremo nord: si alzano le temperature e scoppiano le bolle di metano intrappolate nel permafrost perennemente gelato

                                                                   1Uno è un caso, una ventina sono una certezza, centinaia un allarme. Dopo quella trovata nello scorso luglio nella penisola di Yamal, una ventina di nuove voragini sono state rinvenute nell’estremo nord della Siberia. Otto nuovi crateri - più piccoli - sono stati localizzati in un raggio di 10 chilometri intorno al primo di 60 metri di diametro, situato nel giacimento di gas di Bovanenkovo con riserve stimate di quasi 5 mila miliardi di metri cubi di gas. Altri però sono in zone più lontane, come la penisola del Taymir. Gli scienziati - che sono riusciti a localizzare esattamente solo quattro dei nuovi crateri, gli altri sono stati resi noti da allevatori locali di renne - ritengono che i buchi possano essere più di una trentina. Ma probabilmente centinaia.
                                                                  Siberia: le nuove voragini nel suolo ghiacciato 
                                                                  Siberia: le nuove voragini nel suolo ghiacciato 
                                                                  Siberia: le nuove voragini nel suolo ghiacciato
                                                                  Bolle di metano
                                                                  Ma quale può essere la causa dell’improvvisa apertura di queste voragini, alcune profonde decine di metri, che punteggiano il permafrost (il terreno artico perennemente ghiacciato) mettendo a serio rischio le esplorazioni petrolifere che la Gazprom sta eseguendo in Siberia? «L’importante è non allarmare la gente, anche se questo è un problema serio», ha detto al Siberian Times il professor Vasily Bogoyavlensky, direttore dell’Istituto di ricerca su gas e petrolio e membro dell’Accademia russa delle scienze. Gli studiosi ritengono che quasi sicuramente le voragini sono state provocate dall’esplosione di bolle di gas naturale, in gran parte metano, che si trovavano nel sottosuolo. Secondo alcune stime, le esplosioni che hanno provocato le voragini hanno avuto in totale una potenza paragonabile allo scoppio di 11 tonnellate di tritolo.

                                                                  Siberia: giù nella voragine misteriosa tra i ghiacci 
                                                                  Siberia: giù nella voragine misteriosa tra i ghiacci 
                                                                  Siberia: giù nella voragine misteriosa tra i ghiacci 
                                                                  Siberia: giù nella voragine misteriosa tra i ghiacci
                                                                  Paura
                                                                  Le parole del prof. Bogoyavlensky però non hanno assicurato nessuno. Le (rare) popolazioni locali hanno paura che esplosioni simili possano avvenire sotto i loro piedi. La domanda che tutti si fanno infatti è questa: come mai avvengono ora, se non se ne è mai avuta notizia in precedenza? Alcuni ritengono che possano essere legate proprio all’esplorazione di giacimenti di idrocarburi, o a zone sismiche (la penisola di Yamal è attraversata da faglie attive), ma la spiegazione che molti studiosi pensano sia la più probabile è un’altra. E per nulla rassicurante: il riscaldamento globale.

                                                                  Russia: la città costruita sopra la miniera che vive nel terrore delle voragini
                                                                   
                                                                  Russia: la città costruita sopra la miniera che vive nel terrore delle voragini
                                                                   
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                                                                  Russia: la città costruita sopra la miniera che vive nel terrore delle voragini
                                                                   
                                                                  Riscaldamento globale
                                                                  Le zone artiche negli ultimi decenni hanno visto un aumento delle temperature medie come nessun’altra area al mondo. In molte zone il permafrost, il suolo artico perennemente gelato, si sta sciogliendo. Nel permafrost è intrappolata un’enorme quantità di carbonio. L’aumento delle temperature fa reagire il carbonio con i microrganismi presenti nel suolo. La reazione produce metano che è un gas serra più potente della CO2. Ma più caldo è il suolo, più le bolle di metano in precedenza intrappolate nel ghiaccio si espandono fino ad arrivare all’esplosione. In Siberia la gente ha già paura per le voragini che si aprono in alcune città a causa delle gallerie abbandonate delle miniere. Ora c’è anche il terrore per il metano dal permafrost che si scioglie e ci sono timori per il mare di Kara e per il lago Bajkal dove sono già state notate emissioni di metano dalle acque.

                                                                  @PVirtus