martedì 16 dicembre 2014

Gli sms che solo le mamme possono scrivere: ecco i 10 più incredibili

Il Mattino

ROMA - Le mamme, si sa, hanno una marcia in più. E quando c'è da scrivere sms o rimproveri per i loro figli, sanno essere davvero originali e sanno strappare qualche risata.

Ecco a voi, dunque, una raccolta di ben 10 foto che vi mostrano ciò di cui sono capaci.

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Il Csm assolve il giudice Esposito per l’intervista rilasciata dopo la condanna a Silvio Berlusconi

Libero

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Assoluzione "per essere risultati esclusi gli addebiti". Questo il verdetto del 'tribunale delle toghe' emesso stasera nei confronti del giudice Antonio Esposito, presidente di sezione della Cassazione, in relazione all'intervista rilasciata al quotidiano 'Il Mattino' nei giorni successivi alla sentenza di condanna pronunciata l'1 agosto 2013 dalla sezione feriale penale della Suprema Corte a carico dell'ex premier Silvio Berlusconi nell'ambito del processo Mediaset. Esposito, che aveva presieduto il collegio della sezione feriale, aveva rilasciato l'intervista qualche giorno dopo la lettura del dispositivo ma prima del deposito delle motivazioni della sentenza. La decisione della sezione disciplinare del Csm, presieduta dal vicepresidente Giovanni Legnini, e' arrivata dopo oltre 3 ore di camera di consiglio.

Il caso - Il sostituto pg di Cassazione Ignazio Patrone aveva invece sollecitato la sanzione disciplinare della censura a carico di Esposito, 'accusandolo' di aver violato i doveri di riserbo e di correttezza propri di un magistrato. In particolare, il pg di Cassazione, titolare, assieme al Guardasigilli, dell'azione disciplinare, aveva sostenuto che Esposito avesse sollecitato, "utilizzando canali privilegiati", la "pubblicita' di notizie relative alla propria attivita' di ufficio" nonostante "dovessero a cio' sconsigliarlo, oltre la particolare risonanza mediatica che aveva accompagnato la celebrazione del processo, l'elevata funzione - era scritto nel capo di incolpazione - svolta nell'ambito del collegio giudicante".

La difesa - Ad Esposito, inoltre, la Procura generale della Suprema Corte contestava un "comportamento gravemente scorretto" nei confronti degli altri magistrati che avevano fatto parte del collegio della sezione feriale, nonchè la "violazione delle prescrizioni organizzative" della Suprema Corte "che affidano all'ufficio stampa, struttura di diretta collaborazione del primo presidente della Corte, il rilascio di eventuali comunicati in ordine all'attivita' giurisdizionale svolta". Esposito aveva sempre respinto ogni 'accusa', ricordando di essere stato sottoposto, nei giorni del processo Mediaset, a un "linciaggio mediatico". Per conoscere le ragioni dell'assoluzione di Esposito, bisognera' attendere il deposito delle motivazioni della sentenza pronunciata stasera dalla disciplinare di Palazzo dei Marescialli.



Antonio Esposito, il Csm manda la visita fiscale

Libero
25 settembre 2014





Non è comparso neanche oggi davanti alla sezione disciplinare del Csm il giudice di Cassazione Antonio Esposito, finito davanti al Tribunale delle toghe per l’intervista che rilasciò al quotidiano "Il Mattino" pochi giorni dopo la condanna per frode fiscale nei confronti di Silvio Berlusconi, pronunciata dal collegio della sezione seriale della Suprema Corte da lui presieduto. Esposito ha inviato un certificato medico, per spiegare di essere affetto da una lombosciatalgia e di essere dunque impossibilitato a presentarsi a palazzo dei Marescialli.

Visita medica - La sezione disciplinare del Csm, dunque, presieduta da Annibale Marini, ha disposto un accertamento medico-legale, nominando un professionista, per accertare se quello di Esposito sia effettivamente un "impedimento assoluto". Il Tribunale delle toghe, che ha quindi rinviato il processo alla nuova udienza del 10 ottobre prossimo (che sarà svolta davanti alla sezione disciplinare che verrà nominata dal nuovo Consiglio che si insedierà domani) ha anche deciso di segnalare al procuratore generale di Cassazione «l’esigenza di valutare il comportamento dei difensori di fiducia» di Esposito, i consiglieri di Cassazione Piercamillo Davigo e Sergio Beltrani. Nessun difensore si è presentato all’udienza di oggi. Il sostituto pg di Cassazione, Carlo Destro, durante l’udienza, aveva affermato che, a suo parere, non vi fosse un «assoluto impedimento a comparire» di Esposito: «L’incolpato vuole difendersi non nel processo ma dal processo».



Antonio Esposito, "viaggio negli Usa per preparare la caduta di Silvio Berlusconi"

Libero
30 agosto 2014


Un tour negli Stati Uniti. L'obiettivo: preparare la caduta di Silvio Berlusconi, complici i suoi rapporti con Vladimir Putin. Il tutto con lo zampino della Cia. Uno scenario dal sapore fantapolitico. Il presunto protagonista? Antonio Esposito, il presidente della sezione feriale di Cassazione che, nell'agosto del 2013, rese definitiva la condanna del Cavaliere nel processo Mediaset. Almeno questo è quanto sostiene Michele Morenghi, avvocato ed un tempo amico del figlio di Esposito, Ferdinando: secondo il legale, quel viaggio del "giustiziere" di Berlusconi fu tutt'altro che casuale. Nel mirino, insomma, c'era già l'ex premier.

Le accuse - Le accuse di Morenghi sono messe nero su bianco nelle carte del procedimento avviato a Brescia contro Ferdinando Esposito, sul quale cadono le molteplici accuse di Morenghi: di non avergli restituito 7mila euro, di pressione per ottenere la firma d'affitto dell'attico milanese in cui il magistrato viveva; di avergli sottratto documenti, un paio di gemelli e anche un cravatta. E in tutta questa sequela di esposti, ce n'è uno in cui si racconta proprio del viaggio negli Stati Uniti della famiglia Esposito, padre e figlio, Antonio e Ferdinando.

L'incontro - Siamo nel 2012, e a Washington, come ogni anno, si tiene la cerimonia in cui il Niaf - l'Associazione degli italoamericani compatrioti - premia i connazionali che si sono distinti nel mondo. Tra gli invitati, Antonio e Ferdinando Esposito, insieme a Vitaliano Esposito, procuratore generale presso la Cassazione, fratello di Antonio e zio di Ferdinando. E secondo Morenghi, i tre magistrati italiani avrebbero incontrato anche un giudice della Corte suprema a stelle e strisce.

Complotto - Dopo queste premesse, nel suo esposto Morenghi chiede: "Da cittadino voglio sapere che cosa è successo. Ho chiesto alla Procura di Perugia di verificare chi hanno incontrato gli Esposito a Washington, se gli sono stati consegnati dei documenti" e se hanno avuto "ipotetici contatti con il Central Intelligence Agency americano", la Cia. Un'affermazione piovuta solo pochi giorni dopo che nell'ambito del caso Wikileaks erano filtrate indiscrezioni sui rapporti "tra Putin e Berlusconi". Sibilina la conclusione di Moregnhi, che insomma mostra di intravedere un complotto anti-Cav con la complicità dell'intelligence Usa: "Ritengo mi corra il dovere di riferire che il mio nominativo è professionalmente conosciuto al Fbi di Washington".



Antonio Esposito scopre i giudici di parte: la toga anti-Berlusconi ricusa i membri del Csm "eletti dal Pdl"

Libero
18 luglio 2014

Ma guarda, adesso il giudice non ha piacere di essere giudicato. E non è mica l’unico paradosso, perché Antonio Esposito vive un singolare contrappasso: gli tocca utilizzare gli stessi argomenti che tante volte sono usciti dalle labbra di Silvio Berlusconi. Curioso, visto che Esposito presiede la sezione della Cassazione che ha condannato a quattro anni il Cavaliere nel processo Mediaset. Ma non c’è troppo da stupirsi, perché questa vicenda è un piccolo capolavoro di contorsionismo, per non scomodare il surrealismo.

Andiamo con ordine, però. Esposito si è guadagnato le prime pagine dei giornali nell’agosto scorso grazie a un’intervista al Mattino di Napoli in cui anticipava le motivazioni della condanna a Berlusconi. Motivo per cui questo venerdì dovrebbe presentarsi di fronte al Consiglio superiore della magistratura per essere giudicato. Per lui sarebbe la seconda volta, dopo che la prima commissione del Csm ha archiviato. Ebbene, a quanto pare Esposito non gradisce affatto.

Mercoledì, sul Fatto quotidiano, Marco Lillo ha rivelato che il giudice ha inviato una nota a Michele Vietti (presidente del Csm) in cui sostiene che il giudizio nei suoi confronti sarebbe viziato. In pratica, il giudice non gradisce i giudici. Nel suo scritto, Esposito spiega di aver parlato, il 6 marzo scorso, con il primo presidente della Cassazione Giorgio Santacroce, il quale gli avrebbe detto: «Al Consiglio c’è un clima non buono... Vedo un clima ostile». Insomma, al Csm sarebbero prevenuti. Beh, c’è da dire che questa l’abbiamo già sentita, per l’esattezza da Berlusconi (il quale, dopo tutto, ha qualche ragione in più di Esposito per lamentarsi di quanto accade in aula).

Adesso però arriva il bello. Perché se Silvio ce l’aveva con le toghe rosse, il giudice Esposito teme nemici di azzurro vestiti. In particolare, ricusa i consiglieri Francesco Vigorito e Annibale Marini. Motivo? Quest’ultimo, secondo lui, è stato «eletto e proposto anche come vicepresidente del Csm su indicazione del partito (Pdl) che compatto si è mosso a difesa del capo condannato». Questa è bella. Perché Marini non è stato eletto dal Pdl, ma dal Parlamento riunito in seduta comune, che lo ha indicato come componente laico del Csm. Ma ad Esposito non va bene lo stesso, Parlamento o non Parlamento, Marini proprio non lo gradisce.

E qui siamo all’ennesimo paradosso. Esposito si lamenta del fatto che chi deve giudicarlo potrebbe non essere imparziale. Da che pulpito. Lui, infatti, ha condannato Berlusconi anche se c’era più di un motivo per sospettare della sua imparzialità. Nello scorso agosto, Stefano Lorenzetto ha raccontato sul Giornale di aver partecipato a una cena a cui era presente anche il giudice Esposito. Il quale si sarebbe lasciato andare a dichiarazioni decisamente poco opportune sul Cavaliere e su alcune deputate del Pdl (di cui riportava le imprese amatorie che avrebbe appreso da intercettazioni telefoniche). A quella stessa cena, il giudice - parlando con un altro commensale - avrebbe definito Silvio «un grande corruttore» e «il genio del male». Ecco, il sospetto che un pochino potesse essere prevenuto sorge.

Non è finita. Perché a un’altra cena, organizzata dall’imprenditore Massimo Castiello, Esposito avrebbe di nuovo sparlato del Cavaliere. Per l’esattezza, avrebbe detto: «Berlusconi mi sta sulle palle. Se lo incrocio gli faccio un mazzo così». Chiaramente il giudice ha smentito, ma alla cena era presente un testimone d’eccezione ovvero l’attore Franco Nero. Il quale, intervistato da chi scrive, confermò che Esposito provava «ostilità» nei confronti di Berlusconi. E adesso il giudice ricusa i suoi giudici perché non imparziali. Complimenti.

Tredicesima da un euro per una prof precaria: la busta paga finisce tutta in tasse

Il Mattino



FIRENZE - In un periodo contrassegnato dalla crisi economica, la tredicesima è una boccata d'ossigeno per molti.Non certo per Francesca Lippi, 55 anni, insegnante precaria nella scuola primaria dell'istituto comprensivo di Scarperia-San Piero a Sieve, in Mugello. Per lei si è rivelata quasi una beffa. In totale le verrà accreditato un euro. La sua busta paga potrebbe diventare l'emblema di chi denuncia che la tredicesima, quest'anno più che negli anni scorsi, andrà tutta in tasse e che certo non servirà per incrementare le spese sotto Natale.

Quando è arrivata la busta dal ministero dell'Economia e delle Finanze, «sono rimasta prima interdetta e poi incredula» dice la donna. Eppure tutto torna. Per lei, infatti, il totale della tredicesima è di 482,23 euro ma le ritenute per addizionale Irpef e addizionale comunale (la sua prima casa è in Abruzzo), oltre a quelle previdenziali, sono pari a 481,23 euro. Così nel suo conto entrerà esattamente 1 euro. «Mi sento presa in giro. Era meglio se mi dicevano che la tredicesima non mi spettava» prosegue.

Una beffa che si aggiunge a quanto già sta subendo come tutti i suoi colleghi a chiamata con graduatoria d'istituto. Francesca ha infatti un contratto a tempo determinato dal 27 ottobre 2014 al 3 febbraio 2015. Per ora, però, non ha visto neppure una mensilità: «Ci hanno detto che verremo pagati a partire da gennaio. Speriamo sia vero». Lei è sposata e ha tre figli, «ma solo il più piccolo, 16 anni, vive ancora con me, gli altri sono ormai grandi. Io non ho grandi problemi ma molti miei colleghi vivono situazioni ben diverse dalla mia».

Nella scuola Francesca ha deciso di rientrare da qualche anno: «Vi avevo lavorato subito dopo il diploma. Poi, per motivi personali, mi sono spostata molte volte e ho iniziato a collaborare come giornalista con alcuni quotidiani. Anche in questo settore sempre e comunque come precaria» spiega sorridendo. «Lavoro 24 ore a settimana, come previsto dal contratto - conclude Francesca -. Non contavo certo sulla tredicesima ma una busta paga così non credevo fosse possibile».

martedì 16 dicembre 2014 - 08:09   Ultimo agg.: 08:12

Smartwatch, i dati scambiati con gli smartphone non sono sicuri: Ecco il motivo

Il Mattino

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ROMA - Gli smartwatch sono sicuramente i dispositivi del futuro, ma il fatto che per ora funzionino solo grazie al supporto degli smartphone mette in allerta e fa scattare l'allarme privacy. Tutte le informazioni, chiamate, messaggi, chat, vengono scambiate con bluetooth e la connessione, resa apparentemente sicura con codici a sei cifre, in realtà è facilmente hackerabile.

Una prova svolta con un Samsung Gear Live ed un Nexus 4 ha confermato sperimentalmente tali ipotesi. Per dovere di cronaca è giusto precisare che l’hacker deve essere vicino ai due dispositivi per poter eseguire un simile attacco. La palla ora passa ai produttori che dovranno ingegnarsi per trovare un sistema di sicurezza aggiuntivo che renda veramente sicure le connessioni.

lunedì 15 dicembre 2014 - 11:13   Ultimo agg.: 11:21

Estonia, arrestato il giornalista ed ex europarlamentare Giulietto Chiesa: sarà estradato in 48 ore

Il Messaggero

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Il giornalista ed ex europarlamentare Giulietto Chiesa è stato arrestato in Estonia dove si era recato per partecipare ad una manifestazione culturale in programma stasera. Ne dà notizia il suo legale, Francesco Paola, secondo il quale ci sarebbe nei confronti di Chiesa un decreto di espulsione. Secondo il legale il giornalista potrebbe essere stato espulso perchè persona non gradita. «È un fatto molto grave - aggiunge l'avvocato - una violazione dei diritti politici».

Chiesa, ha spiegato la moglie, è partito questa mattina da Roma per Tallin dove è stato invitato a partecipare ad una conferenza dal titolo «La Russia è nemica dell'Europa?». Terminata la conferenza, il programma di Chiesa prevedeva il rientro in albergo e quindi lo spostamento alla stazione ferroviaria per prendere un treno diretto a Mosca. Una volta rientrato in albergo, l'ex europarlamentare è stato però raggiunto dalla polizia estone che gli ha comunicato che era in «stato di arresto» e sarebbe stato «espulso entro 48 ore».

«È un fatto molto grave una violazione dei diritti politici», ha detto il suo avvocato Francesco Paola. «È molto grave che un fatto del genere sia avvenuto in Europa - ha sottolineato la moglie di Giulietto Chiesa, Fiammetta Cucurnia, giornalista a sua volta, che ha dato la notizia alla stampa - siamo nel cuore dell'Europa, per fare una cosa del genere ci deve essere un motivo». L'unico motivo plausibile per giustificare un'espulsione, al momento, come ha spiegato l'avvocato è quello che Chiesa possa essere considerato una persona non grata. Ma le ragioni non sono state ancora chiarite.

Del caso si sta interessando anche la Farnesina e l'ambasciatore italiano a Tallin, secondo quanto riferito dalla moglie, è andato di persona nel commissariato nel quale è stato portato il giornalista.Il segretario generale della Farnesina, Michele Valensise, ha convocato stasera l'ambasciatore di Estonia, Celia Kuningas, per chiedere urgenti chiarimenti sul fermo del giornalista. Valensise, prosegue la nota della Farnesina, ha espresso sorpresa e preoccupazione per il provvedimento delle autorità estoni e per le sue modalità di esecuzione. Il Segretario generale ha quindi sollecitato l'immediato rilascio di Giulietto Chiesa. L'ambasciatore di Estonia ha assicurato che la richiesta italiana sarebbe stata prontamente trasmessa a Tallin con l'auspicio di una sollecita, positiva conclusione della vicenda.

A colpire, anche le modalità dell'arresto: la polizia ha raggiunto Chiesa nel suo albergo, dove aveva fatto tappa, dopo essere intervenuto alla conferenza «La Russia è nemica dell'Europa?», per prendere i bagagli e partire per Mosca. La polizia, ha raccontato la moglie, gli ha comunicato che era in «stato di arresto» e sarebbe stato «espulso entro 48 ore». Quando il giornalista ha chiesto se avessero un mandato, si è sentito rispondere «no, potrà sapere qualcosa una volta arrivati al Commissariato». Strada facendo l'ex europarlamentare è venuto a sapere dagli agenti che nei suoi confronti esiste un mandato di espulsione al ministero degli Esteri estone.

Corrispondente prima dall'Urss e poi dalla Russia per vent'anni, firma dell'Unità e quindi della Stampa fino agli anni 2000, Chiesa ha sempre avuto una posizione piuttosto critica sulla politica occidentale sulla vicenda ucraina. Nel suo sito d'informazione online, nell'ultimo commento postato il 7 dicembre, commentando il discorso alla nazione di Putin ribadisce di ritenere che «la Russia non stia attaccando ma sia sotto attacco» e critica il modo in cui l'occidente la dipinge, «come uno stato canaglia che minaccia il resto del mondo». Elementi di critica, nelle sue analisi recenti, non mancano in particolare nei confronti della Polonia e dei Paesi baltici: fra i più ostili verso Mosca e tra i più vicini agli Usa in seno alla Ue e alla Nato, di cui sono entrati a far parte fra la seconda metà degli anni '90 e i primi dei 2000.

Solidarietà nei confronti di Chiesa - che da qualche anno collabora con un blog anche per il Fatto Quotidiano - è stata frattanto espressa dal segretario del Prc Paolo Ferrero che ha parlato di «fatto gravissimo» e chiesto un intervento «immediato» del governo italiano: «non è possibile che in Europa dietro la facciata della democrazia e dei diritti civili si intervenga a reprimere chi ha l'unica colpa di fare seriamente il mestiere di giornalista».

Lunedì 15 Dicembre 2014, 17:35 - Ultimo aggiornamento: 21:25