Arizona, Gabrielle Giffords è stata raggiunta da un colpo a bruciapelo alla testa. Altre sei vittime, dodici i feriti
TUCSON

WASHINGTON - La deputata democratica americana Gabrielle Giffords, 40 anni è stata ferita alla testa durante una sparatoria a Tucson, in Arizona. La parlamentare è ora ricoverata in ospedale, dove ha subito un lunghissimo intervento e i medici sono ottimisti sulle sue condizioni (malgrado negli istanti immediatamente successivi alla strage si sia diffusa la voce, poi smentita, della sua morte). Sei persone, colpite nel corso della sparatoria, sono morte poco dopo, mentre i feriti sarebbero dodici. La Giffords, moglie dell'astronauta Mark E. Kelly, schierata a difesa della legge sull'aborto e a sostegno del secondo emendamento sull'uso delle armi, è al suo terzo mandato. Il fatto è avvenuto di fronte a un esercizio commerciale, un mini market alla periferia nordorientale della città. L'attentatore, Jared Loughner, è stato arrestato: avrebbe appena 22 anni. Tra i morti, secondo fonti ospedaliere c'è un giudice federale, John Roll, e ci sarebbe anche un bambino di 9 anni. Tra le persone colpite figurano anche tre membri del Partito democratico che fanno o facevano parte dello staff di Gabrielle Giffords. La Fox riferisce che tra i feriti gravi vi è anche lo sparatore.
L'ATTENTATO - La parlamentare è stata ricoverata presso l'University Medical Center di Tucson e le sue condizioni sono subito apparse gravi. Sottoposta a una delicata operazione chirurgica al cervello, i medici hanno dichiarato di essere comunque ottimisti sulla possibilità di tenerla in vita. Al momento della sparatoria aveva da poco avviato un incontro con gli elettori. Stava discutendo con un disoccupato recentemente licenziato, quando dal gruppo di persone presenti si è fatto largo un giovane con la pistola che si è avvicinato alla donna, fin quasi a fronteggiarla a un metro di distanza, urlando frasi sconnesse e sparando quasi a bruciapelo. La deputata sarebbe stata colpita alla tempia da un colpo di pistola che è poi uscito dalla fronte, secondo la testimonianza della senatrice Linda Lopez che si trovava accanto alla collega al momento dell'aggressione. Dopo aver sparato alla deputata, l'attentatore si è aperto una via di fuga tra la folla, sparando all'impazzata e seminando la morte tra il pubblico che si era raccolto attorno alla politica. Pochi attimi dopo è stato fermato da colpi di arma da fuoco, sparati «o da un agente o da qualcuno dei presenti tra il pubblico» ha precisato la Fox. La polizia ha rinvenuto un'arma sul luogo della sparatoria.
OBAMA- - Immediata la reazione del presidente degli Stati Uniti alla sparatoria di Tucson, in Arizona: «Una tragedia indicibile» e «un gesto insensato», ha commentato Barack Obama in un comunicato. Nella sparatoria la deputata democratica Gabrelle Giffords è rimasta gravemente ferita assieme a diverse altre persone durante un meeting con gli elettori
NELLA LISTA DI SARAH PALIN - Gabrielle Giffords era nella «target list» di Sarah Palin. L'ex governatore dell'Alaska ed ex candidata alla vicepresidenza aveva stilato un elenco di avversari da sconfiggere politicamente «per la loro responsabilità nel disastro» rappresentato dal voto con cui il Congresso aveva approvato la riforma sanitaria. In serata, la Palin ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia Giffords su Facebook. La Giffords, conosciuta per il suo impegno a favore dell'aborto, votò anche a favore della ricerca sulle cellule staminali embrionali, e contro i sussidi alle compagnie petrolifere. Era una sostenitrice delle energie rinnovabili. Democratica moderata della Blue Dog coalition. Alla fine di marzo dello scorso anno, in vista dell'approvazione finale della riforma sanitaria, l'ufficio della Giffords a Tucson era stato attaccato da vandali, che nella notte ne avevano distrutto la porta d'ingresso. Minacce e atti vandalici avevano avuto come obiettivo altri parlamentari, tanto da indurre gli agenti federali a un vertice con un centinaio di deputati democratici, considerati a rischio, e a decidere con loro le misure di sicurezza da prendere.
Redazione online
08 gennaio 2011











































